Vaccini introvabili all’ospedale A Chieti la prevenzione va ko

La denuncia parte da Cittadinanza attiva che ha ricevuto segnalazioni e richieste di intervento Ma si apre anche il fronte dei medici anti-vaccinazioni che rischiano sanzioni disciplinari
CHIETI. Ancora una volta problemi di approvvigionamento alla farmacia ospedaliera del Santissima Annunziata, ma questa volta a scarseggiare sono i vaccini, sia per adulti che per bambini, persino quelli obbligatori. L’allarme arriva da Cittadinanzattiva, organizzazione senza scopo di lucro a tutela dei cittadini, il cui responsabile regionale, Aldo Cerulli, riferisce di aver ricevuto segnalazioni sulla mancanza dei farmaci per la vaccinazione.
«La nostra regione non brilla per la propria posizione nella classifica nazionale che riguarda la copertura vaccinale sia per i bambini», aggiunge Cerulli, «che contro l'influenza nell’anziano. E ovviamente si tenta di fare di tutto per contrastare questa tendenza ma, se poi non si trovano i vaccini, appare alquanto difficile risolvere questo tipo di problema». E mentre sia i medici della Asl che quelli di famiglia lanciano l’allarme sul calo delle vaccinazioni in età pediatrica che si sta diffondendo a causa di paure e allarmi a loro dire immotivati e senza alcuna base scientifica, nella farmacia ospedaliera latitano proprio i vaccini.
A scoraggiare i genitori c’è anche qualche voce isolata che arriva dalla stessa classe medica. Su questo fenomeno ha intenzione di intervenire pesantemente l’Ordine dei medici. La paura è che attraverso il vaccino il bimbo possa contrarre gravi malattie come l’autismo, una paura che sembra farsi sempre più strada, contribuendo al calo delle vaccinazioni. La diminuzione si registra anche in provincia di Chieti. «Le vaccinazioni sono tra gli interventi preventivi più efficaci a disposizione della sanità pubblica», dice il direttore del Servizio di igiene e sanità pubblica della Asl, Ada Mammarella. «Le vaccinazioni attuate su larga scala secondo strategie appropriate possono consentire non solo il controllo delle malattie bersaglio, ma anche la loro eliminazione o addirittura l'eradicazione dell’infezione. Un traguardo ad esempio già raggiunto per il vaiolo. Purtroppo negli ultimi anni c'è stata una diminuzione delle vaccinazioni anche in provincia di Chieti», continua la Mammarella, «diversi genitori rifiutano la vaccinazione a causa delle notizie errate e allarmanti che circolano sull'argomento. Spesso i genitori rifiutano anche le vaccinazioni obbligatorie, oppure arrivano tra molti dubbi e il personale Asl in questi casi svolge un impegnativo lavoro di informazione e assistenza alle famiglie». Nel territorio della Asl le sedi vaccinali sono a Chieti, San Giovanni Teatino, Francavilla al Mare, Ortona, Lanciano, Atessa, Casoli, Guardiagrele, Villa Santa Maria, Vasto, Castiglione Messer Marino e San Salvo. Nei primi tre mesi del 2016 la Asl ha erogato 8.877 dosi di vaccino, sia per adulti che per bambini. Al lavoro per rassicurare i pazienti c’è anche l’Ordine dei medici di Chieti presieduto da Ezio Casale.
Che è l’unico abruzzese a far parte del comitato centrale della Federazione nazionale degli ordini dei medici che ha anche ipotizzato sanzioni per quei medici che sconsigliano i vaccini. «Stiamo pensando ad azioni forti», spiega Casale, «il comitato centrale ha presentato un documento approvato dall’intera federazione per censurare quei medici che lanciano allarmismi inutili. Abbiamo intenzione anche di lanciare una campagna informativa nazionale abbastanza aggressiva sul tema, mostrando cosa accade ai bambini che si ammalano perché non si vaccinano. Purtroppo anche nella nostra provincia registriamo una riduzione delle vaccinazioni, nonostante gli sforzi fatti per rassicurare le famiglie».

