Vaccini, lite tra Comune e Asl: stop al nuovo centro nell’ex asilo

Il sindaco fa marcia indietro dopo l’annuncio della volontà di cedere la struttura all’azienda sanitaria «Il direttore Schael non rispetta gli impegni: senza dirci nulla, voleva trasferirci anche il consultorio»
CHIETI. Strappo tra Comune e Asl sull’ex asilo nido di Madonna delle Piane. Il Comune fa marcia indietro e, dopo aver annunciato la disponibilità a cedere all’azienda sanitaria l’ex asilo per la campagna vaccinale anti Covid, cambia idea e ritira la disponibilità all’utilizzo. Il sindaco Diego Ferrara spiega che il Comune vuole fare la propria parte nella campagna vaccinale, ma propone di utilizzare il palazzetto di Colle dell’Ara, perché l’edificio di Madonna delle Piane tornerà a essere un asilo nido. Tutto questo perché sabato scorso, a sorpresa, il sindaco scopre che il manager Asl Thomas Schael aveva intenzione di utilizzare la struttura non solo per la campagna vaccinale, ma anche come Consultorio e, soprattutto, non come distretto sanitario di base, come invece aveva chiesto Ferrara, molto preoccupato per la mancata riapertura del distretto scalino. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già colmo per una serie di incomprensioni. Tanto che il Comune si spinge fino a ipotizzare una richiesta di dimissioni di Schael.
ALTRE SEDI VACCINALI Quando il manager Asl aveva chiesto aiuto al Comune per aumentare le sedi della campagna di vaccinazione, Ferrara gliene aveva proposte due: l’ex asilo nido Peter Pan e il palazzetto di Colle dell’Ara che ha già ospitato gli screening. La Asl aveva scelto il Peter Pan, sollevando, però, il problema dei lavori di adeguamento della struttura, all’inizio catalogati in 20mila euro. Soldi che né Asl né Comune hanno saputo far uscire dai propri bilanci, tanto è vero che si è chiesto aiuto ai privati. L’aiuto è arrivato, nonostante la cifra sia lievitata sino a 60mila euro. Ma il passaggio ha fatto riflettere Ferrara: «Come è possibile», chiede, «che per adeguare il Santissima Annunziata di Guardiagrele a cento vaccinale la Asl spenda 171.980 euro e per Chieti non c’è nulla?». Il sindaco assicura di voler sostenere la campagna vaccinale, ma offre alla Asl un’altra struttura, la palestra di Colle dell’Ara, e fa anche di più. Suggerisce all’azienda sanitaria di utilizzare anche l’ex sede Asl di via Martiri Lancianesi oppure gli spazi fieristici della Camera di commercio al Foro Boario. IL DISTRETTO Sul distretto sanitario allo Scalo, chiuso a novembre 2019 da Schael, Ferrara porta avanti la battaglia per la riapertura sin dalla campagna elettorale. La Asl ha individuato una nuova sede in alcuni locali alla stazione ferroviaria, ma il progetto va per le lunghe. Per questo motivo il sindaco ha insistito per una sede alternativa. Avrebbe sacrificato persino l’ex asilo, nonostante l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino avesse annunciato la volontà di riaprire i nidi in città. Schael si era detto anche d’accordo, ma ora il progetto appare saltato. In maniera inspiegabile per il sindaco, «visto che Schael non mi ha mai comunicato alcunché. Né tanto meno la volontà di spostare il Consultorio, che una sede ce l’ha, alla stazione ferroviaria». Sebbene in locali angusti, infatti, il Consultorio ha continuato a funzionare anche in piena pandemia.
ATTACCO ALLA ASL A premere l’acceleratore sulla polemica è l’assessore alla sanità Giancarlo Cascini: «La Asl non è mai stata collaborativa con il Comune. Schael è andato avanti con richieste arroganti, a partire dall’organizzazione degli screening. Questo atteggiamento ci induce a pensare che possa esserci un disegno per mettere in difficoltà l’amministrazione comunale teatina. Sta di fatto che siamo nel mezzo di una pandemia e riteniamo che questo vertice Asl non abbia le capacità necessarie per gestirla. Un esempio: abbiamo chiesto tante volte alla Asl quali siano i criteri della vaccinazione degli over 80, ma non ci sono state risposte. Da questo punto di vista cominciamo a pensare se non sia il caso di chiedere le dimissioni di Schael».

