Val di Sangro in treno Mancano 19 milioni per finire la ferrovia

18 Dicembre 2022

Perano. Convegno di Azione con Tua, Province e sindaci «Spesi 115 milioni in 45 anni, un ultimo sforzo è possibile»

PERANO. In 45 anni sono stati già spesi 115 milioni, ne mancano 19 per completare un'opera essenziale per un territorio, la Val di Sangro, che produce i due terzi del Pil regionale. L'incompiuta è la tratta ferroviaria Fossacesia-Castel di Sangro, ieri al centro del convegno “Sangro Express-la ferrovia che serve alla valle”, organizzato da Azione Chieti. L'iniziativa è stata l'occasione per fare il punto, insieme ai sindaci del territorio, sullo stato dell'arte dell'infrastruttura e sulle iniziative per arrivare al suo completamento da parte della Tua e, quindi, della Regione.
Lo scorso 11 luglio c'è stato un treno prova, da Archi a Villa Santa Maria passando per il lago di Bomba, allo scopo di riattivare un servizio turistico nella valle. «Dopo 45 anni dall’inizio dei lavori e 115 milioni di euro spesi», dice il segretario provinciale di Azione, Giovanni Luciano, «abbiamo un raccordo ferroviario funzionante, dalla stazione Rfi di Fossacesia allo svincolo di contrada Saletti di Atessa (Sevel); mancano meno di 4 milioni per mettere in servizio la linea fino ad Archi e meno di 8 fino a Villa, collegando la Costa dei trabocchi al lago di Bomba. La cifra è irrisoria, a fronte delle risorse spese finora. Ma serve un'attivazione per tratte: se aspettiamo che venga completata tutta, fino a Castel di Sangro, non aprirà mai». Azione promuove un comitato di monitoraggio permanente e una raccolta firme affinché quest’opera diventi una priorità nella programmazione regionale e nazionale.
Tua, presente con l'ingegnere Florindo Fedele, si dice «in linea con l'importanza strategica di quest'opera». «Si è investito tanto finora, ma i cittadini non possono utilizzare un servizio vitale per un territorio che è polo d'attrazione del pendolarismo regionale», afferma il sindaco di Perano, Gianni Bellisario, «ma ciò non significa emarginare o bypassare Lanciano: la premessa sarebbe di trasformare in realtà il progetto di collegamento da Lanciano a Saletti, 9 chilometri in 9 minuti». I sindaci, da Fossacesia a Castel di Sangro, hanno già espresso la loro disponibilità ad aderire al comitato. «La storia della ferrovia è la storia della nostra valle», dice Nicola De Laurentis (Archi), «corre l'obbligo di completare e dare priorità a quest'opera, per lo sviluppo turistico e la competitività del nostro sistema industriale». «Il problema del traffico, anche pesante, che si riversa sulla Provinciale 119», nota Ernestro Graziani (Paglieta), «si risolve solo con il trasporto ferroviario». «Lo scorso 11 luglio molti cittadini si sono illusi che la tratta ferroviaria Archi-Villa fosse in funzione», dice Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano e vicepresidente della Provincia di Chieti, «ben venga il comitato. Ci auguriamo che, prima o poi, un treno turistico torni nel nostro territorio, anche se non troverà più tutto quello che c'era una volta nell'area del lago di Bomba». «La cosa che più stupisce è che questa infrastruttura, che rientra in parte anche nella Zes, non sia stata presa in considerazione tra gli interventi inseriti nel Pnrr», sottolinea in conclusione Raffaele Bonanni, componente della segreteria nazionale di Azione, «nei prossimi giorni daremo seguito all’istituzione formale del comitato e chiederemo un incontro al presidente della Regione Abruzzo». (s.so.)
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