Valentina ai ragazzi: poca tivù, più sport

17 Maggio 2016

La Vezzali, olimpionica di scherma, al Circolo tennis per il convegno sulla prevenzione delle devianze giovanili

CHIETI. Parla prima da mamma e poi da campionessa olimpica.

«I genitori devono capire l'importanza di far praticare sport ai figli, invece di lasciarli a casa davanti alla televisione o ai videogiochi. Lo dico da mamma perché anch’io ho un bambino di 11 anni: lo sport è una scuola di vita, facciamolo praticare ai nostri figli». Questo il messaggio lanciato da Valentina Vezzali, la campionessa italiana di scherma, tre volte medaglia d'oro alle Olimpiadi, che ieri pomeriggio al Circolo Tennis Chieti, a Piana Vincolato, ha partecipato al convegno sulla prevenzione della devianza giovanile attraverso lo sport, promosso dal Comune e dal Dipartimento di scienze giuridiche e sociali dell'università Gabriele D'Annunzio di Chieti. Per la Vezzali si tratta di un ritorno nel centro sportivo presieduto da Ennio Marianetti dove anni fa aveva partecipato ai campionati italiani universitari.

La campionessa si è rivolta agli studenti delle facoltà di scienze motorie e di sociologia e criminologia dell'università D'Annunzio. «Lo sport è una grande agenzia educativa che può togliere i ragazzi dalla strada e dalla droga», spiega la 42enne schermitrice di Jesi, l'atleta italiana più medagliata di tutti i tempi, che da poco si è ritirata dalla pedana per intraprendere la carriera politica. «Ho avuto la fortuna di avere dei genitori che hanno indirizzato me e le mie sorelle a fare sport. Loro non volevano che rimanessi a casa, oppure frequentassi la strada e chissà quali compagnie, e hanno cercato in tutti i modi di tenermi lontana dalla droga e dalla delinquenza. Li ringrazio perché attraverso lo sport sono cresciuta in un ambiente di valori sani che mi ha permesso di diventare donna e madre».

La Vezzali parla ai giovani teatini: «Praticate sport perché è un'attività sociale utile sia per il benessere psicofisico sia per il vivere civile. Lo sport è un ambiente sano dove socializzare, conoscere il proprio corpo e rispettare le regole. Da parlamentare mi batterò per far entrare lo sport nelle scuole».

Dopo 36 anni di carriera, la Vezzali si è ritirata e ora fa la parlamentare. «Ho avuto tante soddisfazioni, la più bella è stata essere la portabandiera alle Olimpiadi di Londra 2012. Dietro ogni risultato ci sono sudore e sacrifici, così come dietro a un esame all'università. Ragazzi, non arrendetevi mai: inseguite i vostri sogni e non lasciateli chiusi in un cassetto».