Valle Cupa, c’è l’esposto

22 Marzo 2019

Ex cava, la denuncia dell’associazione presieduta da Gaeta

LANCIANO. È stato firmato dall’associazione Lanciano in movimento, presieduta da Laura Gaeta, l’esposto inviato al ministero dell’Ambiente, Procura di Lanciano, Regione Abruzzo, Arta, guardia di finanza, prefetto e carabinieri forestali riguardante l’ex cava di Valle Cupa, in contrada Villa Carminello, a due passi dal quartiere Santa Rita, il più popoloso della città. L'associazione ha raccolto le istanze di decine di cittadini e dei residenti della zona per chiedere un controllo sul ripristino ambientale del sito a seguito della chiusura della ex cava di inerti. «Dopo lo sfruttamento estrattivo», si legge nell’esposto, «il sito doveva essere sottoposto a ripristino ambientale. Ma dal verbale di accertamento (datato 9/04/2015 ndc) della Forestale si può riscontrare che il sito non veniva ripristinato, anzi veniva effettuata un’attività di riempimento, infatti gli agenti che redigevano il verbale riscontravano visivamente che il sito oggetto del controllo non si mostrava come una cava al termine delle operazioni di ripristino ambientale, ma data la totale assenza del terreno vegetale e di una eventuale parte del terreno di riporto utilizzato per il risanamento, vi erano tutti i presupposti di una possibile illecita attività estrattiva».
Secondo alcune testimonianze la cava sarebbe stata riempita negli anni con calcinacci, elettrodomestici, ferro, gomme, ed eternit. L’associazione chiede quindi che l’area venga sequestrata, che siano autorizzati dei campionamenti per verificare il tipo di materiale utilizzato per il ripristino ambientale e che in particolare venga effettuata un’indagine geostratigrafica e geotecnica del sito». (d.d.l.)