Vallillo: «Una decisione inspiegabile»

5 Ottobre 2017

CHIETI. «Questa mattina ero pronto a dare corso alle 24 nuove assunzioni su cui mi ero impegnato, e al nuovo piano di investimenti, ma è evidente che lo sciopero ha bloccato tutto». Parla il...

CHIETI. «Questa mattina ero pronto a dare corso alle 24 nuove assunzioni su cui mi ero impegnato, e al nuovo piano di investimenti, ma è evidente che lo sciopero ha bloccato tutto». Parla il responsabile di Dayco Europe, Bruno Vallillo, che dunque sembra voler congelare gli impegni presi sui tavoli romani del ministero dello Sviluppo economico. È il primo effetto delle quattro giornate di sciopero, una manifestazione di protesta che il presidente non si spiega. Dal suo punto di vista ha fatto di tutto per venire incontro alle richieste dei lavoratori: «La decisione di scioperare non l’ho proprio capita», commenta, «l’azienda si impegna ad assumere e non obbliga nessuno ad andare via. Abbiamo parlato solo di mobilità volontaria. Abbiamo deciso di rispettare l’accordo sindacale di luglio sulla dismissione su base volontaria, sebbene vi sia, inutile negarlo, una necessità di ristrutturare le parti indirette», cioè quelle che non si occupano direttamente della produzione del prodotto. Insomma, il vertice azienda, dal canto suo aveva ritenuto di aver dimostrato apertura e disponibilità dell’azienda. «Mi sembrava che fino al giorno primo tutto stesse andando bene», ha continuato Vallillo, «poi è arrivato questo sciopero che farà male a tutti. Peccato che non è stato riflettuto bene sul fatto che chi paga è sia la Dayco che i suoi lavoratori». (a.i.)