Vannacci andrà a Canosa: il suo libro divide il paese

CANOSA SANNITA. Da giorni “Il Mondo al contrario”, il libro autopubblicato del generale Roberto Vannacci, primo in classifica su Amazon, sta dividendo la politica, in particolare il centrodestra al...
CANOSA SANNITA. Da giorni “Il Mondo al contrario”, il libro autopubblicato del generale Roberto Vannacci, primo in classifica su Amazon, sta dividendo la politica, in particolare il centrodestra al governo, e non solo. Con queste premesse il generale scrittore arriva a Canosa Sannita per presentare il suo lavoro sabato 14 ottobre, alle 18, a Palazzo Marcucci. Un libro irriverente, provocatorio che mette in luce contenuti forti e alquanto discutibili. Recensito da molte delle più importanti testate nazionali, il libro di Vannacci è diventato un vero e proprio caso nazionale.
Molti quotidiani e riviste hanno riassunto i contenuti del libro del capo dei paracadutisti della Folgore. Tanti i passaggi citati che ha dato inizio alla polemica sui social e sui media tradizionali: da “cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione!” al “lavaggio del cervello di chi vorrebbe favorire l’eliminazione di ogni differenza compresa quella tra etnie, per non chiamarle razze”; e ancora: “Paola Egonu italiana di cittadinanza, ma è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità”. Estratti che, effettivamente, si fa fatica anche a contestualizzare per quanto crudi ed estremi. Libertà di opinione o contraddizione e pensieri da condannare? Questo è il principale tema su cui si è spaccata l’opinione pubblica.
E anche sotto l’annuncio sulla pagina istituzionale del comune di Canosa non sono mancate le polemiche. Chi ha esaltato il sindaco Lorenzo Di Sario per la scelta di ospitare Vannacci ribadendo la propria vicinanza al pensiero riportato dall'autore, chi invece ha controbattuto pesantemente dichiarando addirittura di vergognarsi del proprio paese per l’organizzazione di questa presentazione.
Di sicuro, se ne parlerà molto anche nei prossimi giorni. Si prevede, dunque, una grande partecipazione sia da parte di chi è mosso dalla curiosità sia da chi ha letto il libro e ha voglia di ascoltare l’autore e le ragioni che lo hanno spinto ad articolare un lavoro così divisivo. (b.p.)
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