Variante, accuse a Regione e Anas «Così deturpate questo territorio»

6 Marzo 2022

Altre critiche e annunci di proteste contro il progetto che prevede tre gallerie e quattro viadotti «Avete convocato la conferenza dei servizi senza avere il consenso e l’approvazione dei residenti»

VASTO. Una dura reprimenda nei confronti della Regione che «senza alcuna forma di sensibilità ambientale e paesaggistica» ha recepito il progetto dell’Anas, dando corso alla conferenza dei servizi e la richiesta di un dibattito pubblico per «consentire alla città di trovare una soluzione soddisfacente». Il gruppo consiliare di maggioranza “Futuro e sviluppo per Vasto” interviene sul progetto di “mini-variante” che prevede tre gallerie e quattro viadotti da località Trave alla stazione ferroviaria di San Salvo, per una lunghezza di nove chilometri e chiama in causa i rappresentanti istituzionali del territorio. Contro la mini-variante si scaglia anche il Pd. «Non permetteremo che si deturpi il territorio», dicono il segretario cittadino Simone Lembo e la capogruppo consiliare Marianna Del Bonifro. Duro il commento dell’ex assessore Giuseppe Forte.
FUTURO E SVILUPPOAlessandro La Verghetta, Giorgio Bellafronte e Giuseppe Travaglini, hanno scritto ai parlamentari del territorio Gianluca Castaldi e Carmela Grippa, ai consiglieri regionali Pietro Smargiassi, Sabrina Bocchino e Manuele Marcovecchio e al presidente della Provincia, nonché sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Appare evidente che l’ente regionale, senza alcuna forma di sensibilità ambientale e paesaggistica per il territorio interessato, abbia inteso recepire con favore il progetto, tanto da dar corso, discrezionalmente, alla conferenza di servizi preliminare», scrivono i tre consiglieri, «è del tutto inaccettabile, che Regione ed Anas possano assumere decisioni di questo calibro senza il consenso e l’approvazione del territorio comunale interessato. La cittadinanza vastese ha il diritto, inviolabile, di prendere parte a questa vicenda, che vede il rischio concreto della realizzazione di un’opera infrastrutturale considerata dagli abitanti del territorio un autentico scempio».
PARTITO DEMOCRATICO«Un progetto come quello proposto da Anas non assolve ad alcuno degli scopi per cui la realizzazione di una variante alla Statale 16 è stata concepita e, in particolare, contrasta con l'obiettivo strategico di decongestionare il litorale vastese dal traffico pesante». È il commento del segretario cittadino del Pd, Lembo e della capogruppo consiliare, del Bonifro, all'indomani dell'indizione di una conferenza dei servizi semplificata su un'ipotesi di variante che, sostengono i due esponenti del partito democratico, «se attuata, deturperebbe in maniera irreversibile il nostro territorio nella sua parte più caratteristica. Il consiglio comunale ha avuto, in tre successive occasioni, una posizione chiara di non condivisione di alcuna soluzione ambientalmente impattante come quella proposta, che andrebbe a gravare su una porzione di territorio connotata da elevato rischio idrogeologico».
L’EX ASSESSORE FORTE«L’Anas e la Regione sfidano i cittadini di Vasto che, attraverso i loro eletti in consiglio, per ben tre volte hanno detto no all’ipotesi di una mini-variante alla Statale 16 che passa sotto il lato orientale del territorio comunale», tuona il consigliere comunale del Pd, Giuseppe Forte, «il progetto redatto e presentato che prevede la realizzazione di un tracciato di 9 chilometri sotto la Loggia Amblingh e via Tre Segni, con tre gallerie e quattro viadotti, è folle. Un'autentica sfida alla città che, ne siamo convinti, saprà reagire a questa nuova provocazione. L’allarme da me lanciato lo scorso 15 gennaio con la presentazione di una mozione ha trovato conferma».
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