Variante adriatica, l’Anas apre al dibattito

La deputata Grippa (M5S): sulla scelta del tracciato l’azienda incontrerà enti, associazioni e cittadini
VASTO. «Sulla variante alla Statale 16 l’Anas convocherà un incontro non solo con gli enti locali, ma anche con i cittadini, le associazioni e i portatori di interesse per illustrare il progetto». Sono queste le rassicurazioni che la deputata Carmela Grippa (Movimento 5 stelle) ha ricevuto dal viceministro alle infrastrutture Alessandro Morelli, in risposta a una sua interrogazione parlamentare presentata lo scorso marzo per conoscere lo stato dell’arte dell’importante opera pubblica che dovrebbe risolvere il problema del traffico veicolare nel tratto di Vasto Marina.
Finora tutte le proposte progettuali sottoposte all’attenzione dell’amministrazione comunale sono state bocciate in quanto altamente impattanti per il paesaggio e l’ambiente. L’ultimo progetto, che risale allo scorso gennaio, prevede un tracciato formato in parte da un viadotto e in parte da una galleria per aggirare l’abitato di Vasto Marina. Una soluzione di forte impatto ambientale e paesaggistico che ha registrato la netta contrarietà dell’amministrazione comunale, la quale ha più volte chiesto che per il tracciato della variante venga utilizzato un percorso interno che ricalca un vecchio progetto della Provincia sul quale si è già espresso all’unanimità il consiglio comunale il 3 aprile 2017.
Oggi, dopo tanti mesi di silenzio, si torna a parlare della variante alla Statale 16 grazie alla interrogazione di Grippa. «Durante la risposta da parte del ministero in commissione ambiente ed infrastrutture è emerso che la fase tecnico-economica è stata ultimata», spiega la deputata, «adesso ci sarà una conferenza dei servizi con gli enti locali. Ho chiesto che vengano coinvolti anche i cittadini, le associazioni e i portatori di interesse. Fermo restando che riteniamo fondamentale la realizzazione della variante per dirottare il traffico pesante da Vasto Marina, l’Anas deve assolutamente spiegare alla cittadinanza perché ha scelto il progetto A o il progetto B e deve prendere in considerazione le proposte che arrivano dal territorio, di cui tutti conoscono la fragilità in termini di dissesto idrogeologico. Personalmente volevo capire a che punto fosse la fase progettuale e, per quanto riguarda questo aspetto, ho avuto delle risposte», aggiunge la deputata, «altra questione invece è la partita legata ai fondi. Ci sono 87 milioni di euro a disposizione per la realizzazione del tracciato, ma se quei fondi non dovessero essere sufficienti per il progetto che l’Anas andrà a individuare dopo aver coinvolto il territorio, ci potrebbero essere ulteriori stanziamenti. Abbiamo i contratti di programma che si rinnovano ogni cinque anni, potremmo andare a integrare quei fondi mancanti. La variante alla Statale 16 è assolutamente necessaria e si deve fare, ma senza ripercussioni a livello ambientale», conclude Grippa. (a.b.)
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