«Variante Anas, la città si mobiliti»

L’ex sindaco Tagliente boccia il piano della nuova statale 16: creiamo un movimento
VASTO. Invita alla mobilitazione contro la variante alla Statale 16 «che violenta la città e il territorio» e auspica la costituzione di un movimento aperto alla partecipazione di tutte le forze politiche ed economiche. Contro il progetto dell’Anas che ha ripreso vigore in queste settimane scende in campo anche l’ex sindaco Giuseppe Tagliente. «Raramente sono andato d’accordo con Peppino Forte durante il mio percorso politico e amministrativo, ma devo dire in tutta onestà che la sua presa di posizione contro il progetto della variante Anas mi trova pienamente consenziente», attacca l’ex sindaco, «non è un mistero del resto che io abbia nel passato sostenuto l'idea di convogliare il traffico veicolare dalla zona rivierasca su un raccordo anulare da realizzare intorno al nucleo cittadino. Un’ipotesi di cui sono ancora convinto e che si potrebbe agevolmente realizzare, con risparmio di tempo e di denari, spostando la Statale 16 sul tratto autostradale Vasto nord-Vasto sud o su una bretella alle spalle della città, secondo una previsione già contenuta nel piano regolatore approvato durante la mia sindacatura e in un recentissimo progetto della Provincia di Chieti. Non avendo pertanto nessun problema ad esprimermi contro l’assurda pretesa dell’Anas di imbucare sottoterra la statale e di dirottarla su un viadotto da costruire a mezza costa della collina, mi permetto di entrare nella discussione per suggerire di andare oltre le semplici recriminazioni rivelatesi sinora improduttive. Intendo dire, in altri termini», prosegue Tagliente, «che è giunto il tempo di organizzare una protesta seria e partecipata attorno a questo problema e di ricercare, e possibilmente trovare, un momento d’incontro tra tutte le forze vive di questa nostra città, che abbia come scopo quello della creazione di un movimento unitario di protesta contro l’insano proposito di violentare il nostro bel territorio. Non è possibile tollerare che a Vasto, città turistica tra le prime sulla costa adriatica, sia negato l'arretramento dalla costa della viabilità nazionale concesso ad altri centri anche limitrofi come Termoli, Francavilla, Ortona». Da qui la proposta di costituire «un movimento aperto alla partecipazione di tutte le forze politiche ed economiche, alle istituzioni sociali e culturali, ai sindaci, assessori e consiglieri di Vasto e del comprensorio». (a.b.)
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