Variante, dal viadotto cadono calcinacci

27 Gennaio 2019

Un pezzo di intonaco ha colpito il braccio di un pedone, muri con le crepe e rifiuti ai lati della struttura: manutenzione zero

LANCIANO. Calcinacci sui passanti, crepe sui muri e immondizia a terra ai lati del ponte, tra gli alberi e nei canali di scorrimento delle acque piovane. È in condizioni pessime il ponte che porta dall’ospedale Renzetti al cimitero centrale e le aree accanto, ossia i due parcheggi, uno del presidio di cure e uno di via Della Pace. Dai muri laterali del viadotto da tempo si staccano pezzetti di intonaco. Calcinacci e pietrisco sono a terra, ai lati della strada, ma, sono soprattutto un pericolo per i passanti e per le auto. E un pezzetto di intonaco ha colpito, complice il vento e la pioggia dei giorni scorsi, un pedone. «Per fortuna era solo un pezzetto di intonaco caduto sul braccio», racconta la donna, «si è sbriciolato dal lato sinistro del ponte, andando verso il cimitero. Ho avuto più paura che dolore».
Ma è un episodio che impone una verifica delle condizioni del cavalcavia, dove ci sono crepe, l’intonaco è a pezzi, si nota il pietrisco e la terra sottostante e dove ci sono anche erbacce e pezzetti dei ferri a vista. «Il ponte è dell’Anas», dice il sindaco e presidente della Provincia, Mario Pupillo, «la variante frentana, ex statale 84, è tornata dallo scorso settembre all’Anas, a cui spetta la manutenzione e la verifica della struttura». Che certamente la società farà.
Oltre a una verifica strutturale, anche se danni non ce ne sono, serve la manutenzione; far cadere le parti di intonaco pericolanti e sistemare il resto dei muri. Da mettere a posto c’è anche l’area accanto il ponte. E queste sono di competenza del Comune. Due parcheggi frequentatissimi durante il giorno, con asfalto sgretolato e immondizia tra gli alberi. Ci sono buste della spazzatura, bottiglie, persino un ferro da stiro bianco e blu, due pneumatici nei canali per lo scorrimento delle acque, oltre a cartacce, e, spesso anche siringhe proprio tra gli alberi accanto il cavalcavia. Sul lato sinistro del ponte poi ci dovrebbe essere un marciapiede (se ne parla da quando nel febbraio 2005, furono abbattuti tutti i cipressi che costeggiavano la via) invece una ruspa settimane fa ha buttato a terra la vegetazione incolta cresciuta a dismisura verso la strada e lasciato in mostra cartacce ed escrementi dei cani, che scorrazzano liberi senza guinzaglio come se l’area fosse una zona di sgambamento. Parcheggio che deve essere regolamentato visto che è pieno di auto posteggiate anche sul percorso pedonale, in diagonale accanto al ponte, è privo di segnali di stop con auto che escono contromano dal presidio ospedaliero. All’Anas spetta quindi il controllo del cavalcavia, al Comune quello dei parcheggi che il viadotto divide.
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