Variante Statale 16, parte la raccolta firme

16 Gennaio 2022

Vasto, il consigliere Forte: «L’amministrazione prenda posizione e dica no al progetto, troppi rischi»

VASTO. Una mozione urgente indirizzata al sindaco Francesco Menna e alla giunta affinché venga portata nuovamente in discussione nell’aula consiliare la variante alla Statale 16. Il firmatario del documento è l’ex assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Forte che in queste ore è tornato a suonare l’allarme sull’impatto che il progetto proposto dall’Anas avrebbe sul paesaggio. Nel frattempo i residenti di Fonte Joanna, località dove sono in corso i carotaggi geognostici da parte della società Georas srl, hanno promosso una raccolta di firme.
Si riaccendono i riflettori su un problema di cui si parla da anni e che si è trasformato in un braccio di ferro tra l’Anas e il Comune. «Con la mozione torno a sollecitare una precisa presa di posizione dell’esecutivo comunale e dell’intero consiglio», spiega Forte che oggi ricopre il ruolo di consigliere comunale del Pd, «per ribadire la contrarietà a qualsiasi ipotesi progettuale che vada ad interessare il versante orientale della città fortemente fragile, al punto da essere classificato come zona rossa nelle mappe regionali e comunali». L’ex assessore torna quindi a sollecitare «l’impegno dell’amministrazione comunale presso le sedi istituzionali competenti, volto a promuovere l’iter tecnico procedurale del progetto di variante alla Statale 16 come definito dal piano strategico della macroarea Vasto-San Salvo», invitandola a “non condividere le ipotesi di tracciato di variante cosiddetta a mare, a servizio dell’abitato di Vasto e Vasto marina predisposte dall’Anas con la previsione di viadotti o gallerie – da località Trave fino alla stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo – ritenute non compatibili con lo sviluppo del territorio secondo le risultanze scaturite dall’esito dei confronti e dell’esame delle ipotesi progettuali fatte anche dai tecnici del Comune. Quanto all’insufficienza dell’attuale disponibilità economica per l’esecuzione del progetto approvato all’unanimità dal consiglio comunale, propongo come già fatto in precedenti incontri avuti con i vertici Anas di poter realizzare un primo lotto tra San Salvo e Vasto, con le somme attualmente disponibili e di progettare un secondo tratto da realizzare con un futuro ulteriore finanziamento».
Sull’argomento interviene anche Camillo D’Amico, consigliere di minoranza di Cupello: «Questa importantissima opera viaria non può e non deve essere questione privata dei comuni della costa, ma deve rappresentare un importante snodo che alleggerisca il traffico sulla Statale 16, soprattutto nel periodo estivo, e che deve costituire un reale collegamento con le aree interne», rimarca D’Amico che rilancia l’ipotesi di «un tracciato che passa per la fondovalle Sinello, s’interseca con la fondovalle Treste e s’innesca alla Trignina per poi sboccare, all’altezza di San Salvo Marina, nuovamente sulla stessa Statale 16».