Vasi rotti e viavai di auto: i vandali sono tornati

Dopo le gare di moto tra i tavoli dei ristoranti ecco i raid contro l’arredo urbano I residenti: e i varchi promessi dal Comune? D’Alessandro: gli autori risarciscano
VASTO. Al mattino c’è ancora la scia di terreno vicino ai gradini della chiesa. Poco più in là, piccoli cocci sull’asfalto: una coppia di giovani di passaggio non può evitare di calpestarli. La notte fra sabato e domenica i vandali sono tornati a colpire nel cuore della città. Ancora una volta hanno preso di mira il quartiere di Santa Maria Maggiore, alle spalle della centralissima piazza Rossetti. Un quartiere che ha meritato due settimane fa ampi servizi giornalistici per le gare illegali di moto che mettevano a repentaglio la sicurezza di pedoni e commercianti. Dopo un periodo di calma, approfittando delle iniziative che richiamano residenti e turisti sulla riviera, i teppisti sono tornati. Sabato sera verso le 23,30 con un auto, ignorando il divieto di transito, hanno raggiunto un grande vaso ornamentale con una pianta d’ulivo e hanno cercato di caricarlo. Non riuscendoci lo hanno trascinato fino alla chiesa e poi lo hanno distrutto. Il primo ad accorgersi del nuovo raid è stato un residente, M.C., che ha fotografato lo scempio e postato la foto anche su facebook raccogliendo i commenti esasperati di decine di vastesi . L’uomo ha messo a disposizione del Comune e delle forze dell’ordine le immagini catturate dal suo impianto di videosorveglianza.
Qualche mese fa analoga sorte era toccata ai vasi di corso De Parma. Allora, nonostante la videosorveglianza, i vandali rimasero senza nome.
A fine maggio il Comune aveva promesso la sistemazione di varchi in via Santa Maria Maggiore. «Dove sono?», chiedono i cittadini. «Perché il Comune ci prende in giro?», si domandano furiosi. «Ogni fine settimana qui è un tormento fino all’alba. Si ubriacano e poi ne combinano di tutti i colori».
Vandali per dispetto, per noia o forse per gioco. Ma è un gioco che costa salato alle vittime e alla città. E purtroppo fino a oggi nessuno è stato identificato e multato. «Speriamo che questa volta all’autore venga dato un nome e che le immagini di quello che ha fatto vengano mandate ai genitori insieme al conto salato per il risarcimento», afferma un commerciante.
Il consigliere comunale Davide D’Alessandro (Lega) lancia una proposta provocatoria: «chiediamo di poter prendere visione delle immagini», dice D’Alessandro, «la minoranza si offre di collaborare con la polizia municipale e le altre forze dell’ordine per aiutare gli agenti e gli amministratori a identificare chi si diverte a distruggere Vasto a spese dei cittadini. Basta buonismo», insiste D’Alessandro. «Gli autori di questi sciagurati episodi vanno multati e obbligati a rifondere i danni. È l’unico modo per mettere fine ad un malvezzo divenuto insopportabile e troppo oneroso per le casse comunali».
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