«Vastese escluso dal Masterplan»

8 Gennaio 2016

Marchese sul documento approvato dalla Regione: «D’Alfonso ponga rimedio»

SAN SALVO. «Dal Masterplan Abruzzo il territorio del Vastese ancora una volta esce fortemente penalizzato». Ad affermarlo è Gabriele Marchese, consigliere comunale di “San Salvo democratica”, che, dati alla mano, torna a denunciare l’esclusione del territorio prendendo spunto dal documento con cui la Regione sottopone al governo nazionale le opere pubbliche strategiche da finanziare. Documento che a breve sarà approvato in via definitiva e che ha lo scopo di utilizzare al meglio i fondi di cui dispone, circa 900 milioni di euro. «L’obiettivo», spiega Marchese, «è quello di rilanciare economicamente il territorio regionale, per dare spazio a nuove idee progettuali che siano in grado di creare nuova imprenditorialità e riposizionare strategicamente l’economia abruzzese, con la realizzazione di specifici interventi su infrastrutture, riqualificazione delle aree industriali e con azioni funzionali allo sviluppo economico, produttivo e occupazionale». Ma, analizzando la delibera, l’ex sindaco di San Salvo si è accorto che «vi è un solo intervento di rilievo che riguarda il collegamento ferroviario tra il porto di Vasto, la retrostante zona industriale e la rete ferroviaria nazionale. Vorrei ricordare che la zona industriale di San Salvo, insieme a quella di Atessa, produce l’80% dell’export regionale», insiste Marchese, «abbiamo un sistema produttivo di prim’ordine che necessita di servizi adeguati, a cominciare da quello primario dell’acqua, per arrivare a quelli tecnologicamente avanzati. Il Vastese rivendica di avere gli stessi diritti e le stesse opportunità del resto della regione». Da qui l’appello al presidente Luciano D’Alfonso «affinchè vi possa essere un ripensamento, apportando delle modifiche al Masterplan approvato, dando maggiore considerazione al nostro territorio. Mi rivolgo inoltre», conclude Marchese, «ai sindaci, ai rappresentanti istituzionali e delle associazioni invitandoli a far sentire la loro voce nelle sedi opportune prima che sia troppo tardi. L’inserimento di progetti importanti per il territorio è essenziale per la nostra crescita e sviluppo e più in generale per il nostro futuro». (a.b.)

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