Vasto, 4 donne uccise in 4 anni

Mirella, Neila e Michela e adesso Daniela, quattro donne vittime di violenza e dell'amore folle. I precedenti in città dell'omicidio Marchi: l’ucraina, la moglie del finanziere dell’omicidio-suicidio e l’anziana incaprettata
VASTO. Solo poche settimane fa la Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato 30 anni di reclusione per l’uomo che uccise due anni fa Michela Strever. I giudici, in sotanza, hanno confermato la condanna di primo grado emessa il 21 ottobre 2013 a carico di Hamid Maathaoui, 36 anni. Il nordafricano il 19 dicembre 2012 massacrò di botte, imbavagliò, uccise e rapinò la Strever.
23 ottobre 2011. Omicidio-suicidio a Vasto Marina. Un finanziere uccide la moglie e si suicida. Nicola Desiati e Mirella La Palombara furono trovati vicino. Il cadavere di lui era sul divano a pochi metri dal corpo della moglie, all’ingresso dell’appartamento che condividevano da sei anni, da quando si erano sposati. Il finanziere dopo aver sparato alla moglie si suicidò con la pistola di ordinanza.
16 ottobre 2011. Matteo Pepe uccide Neila Bureikate: 43 anni lui, 24 lei. Matteo era innamoratissimo e altrettanto geloso. La giovane lituana a Vasto non aveva parenti ma solo qualche amica, forse connazionale. Non lavorava, stava spesso a casa quando il suo compagno non c’era. Pepe per lei aveva rivoluzionato la sua esistenza, lasciando la moglie, figlia di un noto costruttore pugliese, e i tre figli avuti da lei, il più grande quasi coetaneo della vittima ucraina. È stato condannato a 16 anni di carcere.
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