Vasto, aree agricole per abbattere le tasse C’è il sì della giunta
VASTO. Via libera della giunta comunale al declassamento di alcune aree da edificabili ad agricole chiesto tre anni fa da un Comitato formato da proprietari di terreni interessati al cambio di...
VASTO. Via libera della giunta comunale al declassamento di alcune aree da edificabili ad agricole chiesto tre anni fa da un Comitato formato da proprietari di terreni interessati al cambio di destinazione d’uso delle aree gravate da tasse salatissime. L’esecutivo guidato dal sindaco Francesco Menna ha deciso di procedere a una variante semplificata che ha per oggetto non solo i lotti dei cittadini che chiedono il declassamento - e ne sono 83 – ma anche altre aree del territorio comunale, come la fascia litoranea di cui si propone la inedificabilità, la zona C1 – residenziale estensiva – collocata a nord-ovest dell’abitato a ridosso della circonvallazione Istoniense e corso Mazzini, pari ad un’area della superficie di 17.60 ettari e l’altra a sud-ovest dell’abitato (tra il comprensorio K1 e Sant’Antonio Abate) con una superficie pari a 30.50 ettari.
«Alla luce della revisione dell’attuale normativa regionale in materia urbanistica, non ci è sembrato opportuno avviare una procedura di variante allo strumento urbanistico vigente», spiega il sindaco, «in considerazione del fatto che lo strumento normativo costituisce una base imprescindibile di riferimento per la corretta impostazione del nuovo strumento di pianificazione territoriale».
Ad entrare nel dettaglio del provvedimento è l’assessore all’urbanistica Giuseppe Forte. «Riteniamo necessario predisporre le procedure per dare attuazione a taluni ambiti territoriali», precisa il vicesindaco, «nonché di provvedere alla definizione delle procedure di declassamento di alcune aree del territorio comunale».
Insomma, dopo tre anni di attesa prende finalmente corpo la richiesta di quei cittadini che da anni propongono una variante semplificata per il cambio di destinazione dei lotti di proprietà gravati da tasse salatissime pur essendo di fatto inutilizzabili per una serie di ragioni.
Il problema è talmente sentito che in città è nato nel 2017 un Comitato, presieduto da Michele Giannone, con lo scopo di rendere attuabile anche a Vasto quello che in altre città della Provincia, è il caso di Chieti, è diventata una procedura ormai consolidata. Sull’argomento è stato anche organizzato un convegno che ha registrato la partecipazione di tantissimi cittadini. (a.b.)
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