Vasto, coltivano “erba” in garage: madre e figli denunciati

28 Ottobre 2016

La polizia sulle tracce dei tre dopo la segnalazione di alcuni furti negli uliveti. Nella rimessa trovato un laboratorio per la droga, in casa 12 chili di olive rubate

VASTO. Produzione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato in concorso. Sono le accuse contestate dalla polizia ai componenti di una famiglia che risiede a Vasto, nel quartiere Incoronata. La madre, M.A.L., 67 anni, e i due figli, T.C. di 32 anni e L.C. di 37, avevano trasformato un garage in laboratorio per il trattamento della droga.

«A casa, invece, avevano 12 chili di olive risultate rubate. La scoperta del laboratorio illegale e delle olive», spiega il vice questore aggiunto Alessandro Di Blasio, «è stata fatta nel corso dell’attività di controllo contro lo spaccio. Da tempo stavamo indagando sui tre. In un casolare situato in aperta campagna, adiacente al parco acquatico “Acqualand”, abbiamo scoperto la coltivazione illecita». I movimenti dei due giovani erano stati segnalati da diversi residenti. Nella stessa zona erano stati denunciati anche furti negli uliveti.

Gli agenti hanno così cominciato gli appostamenti. Mercoledì, dopo l’ultima denuncia di un proprietario terriero che aveva sorpreso due giovani a rubare olive nel proprio fondo, la polizia ha deciso di intervenire ed ha suonato al campanello di casa della famiglia. A casa c’erano uno dei fratelli (indicato dall’ultima vittima come l’autore del furto) e la madre. Alla polizia non sono sfuggite due piantine di cannabis sul tetto della casa, sistemate in due vasi distinti. Poco più in la c’era una rimessa, che i proprietari hanno assicurato di non poter aprire perché sprovvisti della chiave.

La polizia ha chiesto a quel punto l’autorizzazione ad una perquisizione al procuratore capo della Repubblica, Giampiero Di Florio. Aperta la porta gli investigatori si sono trovati davanti ad un attrezzato laboratorio per la coltivazione ed il trattamento delle piante di cannabis. Nella rimessa c’erano anche circa 5 chilogrammi di piante in fase di essiccazione, nonchè un bilancino di precisione.

«Piante e strumenti sono stati sequestrati. La sostanza stupefacente è stata sottoposta ai test orientativi da parte della polizia scientifica. Gli accertamenti hanno confermato che si trattava di canapa indiana», dice Di Blasio. All’interno dell’appartamento, inoltre, la polizia ha recuperato 12 chili di olive rubate, che sono state riconsegnate ai proprietari. I due fratelli, già noti alle forze dell’ordine, e la madre sono stati denunciati per produzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope e furto aggravato in concorso. (p.c.)

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