Vasto, corto circuito manda a fuoco una villetta

20 Settembre 2015

Il rogo in contrada Maddalena: la scintilla sarebbe partita da una batteria in carica sulla veranda

VASTO. Pare sia partita da una batteria sotto carica che era in veranda la scintilla che ha provocato l’incendio di una villetta in via San Biagio, in contrada Maddalena. La fiammella è finita su oggetti di legno che hanno alimentato rapidamente le fiamme, scatenando un inferno. I danni devono essere quantificati ma sono ingenti. La struttura comunque è stabile. La chiamata al centralino dei vigili del fuoco è arrivata poco dopo le 10. I pompieri sono arrivati sul posto in pochi minuti con la polizia, gli agenti della municipale e la protezione civile. Nonostante la catena umana formata da quindici persone, le fiamme hanno divorato, annerito e incenerito tutto.

Ad alimentare il rogo è stato il materiale accatastato nella sulla veranda, per lo più materiale elettrico e legna. L’intervento dei soccorritori è durato un paio d’ore. Non si registrano danni a persone. Per permettere ai mezzi di soccorso di transitare più velocemente, dalle 10,30 a mezzogiorno il tratto di strada che conduce alla contrada è stato chiuso al traffico veicolare ad eccezione dei residenti.

Il fumo prodotto dal rogo ha danneggiato anche gli altri locali della villetta. Un danno notevole per il proprietario. Tanta la paura per i residenti delle case vicine. La polizia esclude l’origine dolosa.

Ha alimentato, invece, molte polemiche l’incendio divampato venerdì pomeriggio sotto il ponte dell’autostrada A14 nella zona industriale di Piana Sant’Angelo, a San Salvo. Il fuoco ha attaccato una catasta di materiale in plastica e vernici. «Sei mesi fa avevo segnalato la presenza di quella discarica ma il mio “sos” è stato ignorato, esattamente come avviene a Vasto per una discarica abusiva in via Talete, una traversa di corso Mazzini, di cui più volte ho informato le autorità preposte», sbotta Paolo Leonzio, presidente regionale della Fee.

Il dossier delle discariche che andrebbero bonificate, secondo Leonzio, è decisamente lungo: «Mi rendo conto che i costi della bonifica sono elevati, ma non è possibile restare passivi davanti a quello che accade, senza contare che le conseguenze potrebbero essere gravissime. Vanno individuati i responsabili e obbligati a risarcire i danni che producono». (p.c.)

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