Vasto, domani la catena umana pro immigrati

2 Febbraio 2019

L’appuntamento, senza bandiere e senza simboli di partito, è domani a Vasto, alle 13,30, in piazza Barbacani, davanti al Comune. È lì che si ritroveranno, in maniera spontanea e pacifica, cittadini e...

L’appuntamento, senza bandiere e senza simboli di partito, è domani a Vasto, alle 13,30, in piazza Barbacani, davanti al Comune. È lì che si ritroveranno, in maniera spontanea e pacifica, cittadini e associazioni, pronti a dare vita ad una “catena umana” per manifestare la loro contrarietà alle politiche immigratorie del governo. Anche a Vasto, come in molti altri comuni italiani grandi e piccoli, va in scena “L’Italia che resiste”, un movimento d’opinione spontaneo nato di recente proprio in seguito alle note vicende nazionali legate alla chiusura dei porti e alle politiche sull’immigrazione del governo gialloverde. «Abbiamo deciso di resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciare morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà», spiegano i promotori della manifestazione, «di chi interrompe i percorsi di assistenza e integrazione, di chi istiga all’odio e alla xenofobia, dimenticando gli storici valori dell’accoglienza e della convivenza civile». Molte le associazioni che, d’accordo sulle sue finalità, hanno dato la loro adesione alla manifestazione pacifica. «Saremo presenti con striscioni relativi all’oggetto dell’iniziativa e con una catena umana intorno al Comune», precisano gli esponenti del Comitato cittadino “Resistenza2Febbraio” che in questi giorni hanno raccolto le adesioni di cittadini e di associazioni favorevoli all’accoglienza dei migranti e non al respingimento. (a.b.)