Vasto, la carica dei 700 per il sogno della D

23 Aprile 2016

Domani ad Atessa la sfida che vale la promozione. Pochi biglietti rimasti in prevendita. Diretta streaming su Rete8

VASTO. Sembrano tornati i vecchi tempi, con il pallone al centro dei discorsi di appassionati e non. Certo, vincere un campionato di Eccellenza non farà suonare le campane a festa ma è chiaro che un eventuale ritorno in serie D, che in città auspicano tutti, rappresenterebbe per il movimento calcistico di Vasto un passaggio importante in vista di un futuro migliore, dopo anni bui e difficili. In caso contrario sarà tutto più complicato. In città l’attesa è grande. È palpabile. Sicuramente non saranno sufficienti i 720 biglietti che la Val di Sangro, seguendo le direttive della prefettura di Chieti, ha messo a disposizione della società biancorossa. Non saranno sufficienti perché in questi giorni Vasto ha fame di calcio e, in condizioni normali, avrebbe portato almeno 1.200 spettatori sulle gradinate di Monte Marcone. Chi resterà senza biglietto dovrà accontentarsi della diretta streaming allestita da Rete 8. Anche per questo l’ipotesi di preparare un maxi schermo in piazza è stata abbandonata.

I biglietti. Da ieri pomeriggio sono stati messi in prevendita i settecento biglietti disponibili. L’operazione termina questa sera alle 19. Di tagliandi da vendere ne restano pochissimi. Non è da escludere che la prevendita possa chiudersi fin da stamane. A Monte Marcone, per i tifosi biancorossi, i botteghini resteranno chiusi. I tifosi della Val di Sangro, invece, potranno acquistare i biglietti anche prima della partita. «Chi non ha acquistato il biglietto farà bene a non mettersi in viaggio», ha detto ieri mattina il segretario della Vastese Calcio, Franco Nardecchia, di ritorno da un’altra riunione tenutasi in prefettura, «perché senza biglietto non ci sarà alcuna possibilità di entrare allo stadio. Notevoli saranno i controlli delle forze dell’ordine». Le due società impiegheranno degli steward con casacche riconoscibili di entrambi i sodalizi. I tagliandi, a Vasto, sono in vendita in tre punti: Club Biancorosso di Largo Siena, Bar Shangay di Corso Mazzini e Tabaccheria Santoro di Via San Michele, a pochi passi dallo stadio Aragona. Il costo è di dieci euro. Non sono stati organizzati pullman: la tifoseria raggiungerà Monte Marcone con mezzi propri. Particolarmente curate saranno le coreografie, di fatto la Curva D’Alason per un pomeriggio si trasferirà a Monte Marcone di Atessa.

La squadra. Non ha cambiato programmi rispetto alle precedenti trasferte: visti i pochi chilometri da percorrere partirà da Vasto nella tarda mattinata, alle 12,30. L’ipotesi di andare ritiro, in un primo tempo pensata dalla società, è stata scartata con il chiaro intento di evitare di caricare oltre misura una partita che già di per sé è carica di adrenalina vista l’importanza della posta in palio.

La festa. Per scaramanzia nessuno in città parla di festeggiamenti anche se la società, nei giorni scorsi, ha chiesto al sindaco, in caso di vittoria del campionato, di chiudere al traffico, dalle 20 in poi di domani, parte della centralissima corso Garibaldi, nei pressi di piazza Barbacani e piazza Rossetti, nel cuore del centro storico cittadino. Se l’undici del tecnico Gianluca Colavitto dovesse fare l’impresa c’è da credere che i festeggiamenti terranno sveglia la parte antica della città fino a tardi. La squadra sarà attesa da migliaia di tifosi. Ormai il conto alla rovescia è partito. Non è più una questione di “se” e di “ma”: si tratta solo di vincere e di riportare la Vastese in un campionato più consono a quelle che sono le tradizioni calcistiche della città. In attesa, magari, di un ritorno nel calcio che conta. Anche se i tempi sono quelli che sono, sognare non è ancora vietato. Come non sarà vietato suonare le campane.

Gaetano Quagliarella

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