Vasto, Laudazi e Olivieri: riaprite l’ex eliporto di via Trave

VASTO. «Ripristinare l’eliporto di Località Trave, in abbandono da anni, per superare le criticità relative all’atterraggio delle eliambulanze». Ad avanzare la proposta sono il capogruppo della lista...
VASTO. «Ripristinare l’eliporto di Località Trave, in abbandono da anni, per superare le criticità relative all’atterraggio delle eliambulanze». Ad avanzare la proposta sono il capogruppo della lista civica Il Nuovo Faro, Edmondo Laudazi e il consigliere regionale Mario Olivieri, secondo i quali questa soluzione potrebbe risolvere alcune problematiche. «L’area attualmente utilizzata, tra viale Paul Harris e via dei Conti Ricci, appare assolutamente inidonea e presenta criticità di utilizzo», fanno presente i due esponenti politici, «basti pensare che l’uso dello spazio di atterraggio comporta la necessità di bloccare una strada ad elevato traffico veicolare e di impegnare una zona frequentatissima per la consolidata insistenza del polo scolastico (Polo liceale Pantini–Pudente e scuola media Paolucci), della autostazione e di importanti servizi come il cimitero, la caserma dei vigili del fuoco e la piscina comunale.
Comprensibile, quindi, capire a quali rischi viene esposta la pubblica incolumità nonostante l’ammirevole impegno della protezione civile comunale che in genere sovrintende alle operazioni». Realizzato negli anni ’80, durante l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Antonio Prospero, l’eliporto di via Trave venne utilizzato per alcuni anni per i voli alle Isole Tremiti e per quelli privati. Su quella pista atterrò a più riprese anche l’elicottero dell’ex ministro Remo Gaspari. In seguito non venne più usato e attualmente si presenta dismesso e in abbandono. A detta di Laudazi e Olivieri potrebbe essere ripristinato sulla scorta di una serie di considerazioni.
«L’area in esame oltre ad essere ben collegata alla viabilità cittadina ed alla Statale 16, presenta idoneità strutturale per le operazioni di decollo e di atterraggio e si presta ad essere recuperata con un investimento abbastanza contenuto, di ordinaria manutenzione, stante la limitata consistenza dei carichi che interessano tale elisuperficie», annotano i due esponenti politici, «la mancanza di linee aree elettriche e telefoniche interferenti e la possibilità di realizzare anche un impianto di illuminazione per i voli notturni renderebbe l’ infrastruttura nuovamente utilizzabile per la risoluzione dei problemi di collegamento aereo della nostra città». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

