Vasto, le bruciano l’automobile: è la terza volta

Paura in via San Rocco: la vittima è una donna alla quale hanno già incendiato due vetture in un anno
VASTO. E tre. Nuovo attentato incendiario giovedì sera, poco prima di mezzanotte. Il fuoco ha danneggiato la Renault di una giovane donna parcheggiata in un cortile adiacente via San Rocco.
Il fatto già di per sè grave diventa molto preoccupante se si considera che la proprietaria della vettura ha subito tre attentati incendiari in poco più di un anno. La stessa donna, infatti, il 28 marzo scorso e il 29 maggio 2014 subì rispettivamente l’incendio di una Opel Corsa e prima ancora di una Fiat Stilo. L’incendiario potrebbe essere lo stesso. Una persona che ha giurato vendetta. Spesso l’esecutore agisce per punizione. Anche la tecnica è sempre la stessa. L’autore ha versato una sostanza, che probabilmente aveva in casa, sulla Renault. Ha versato il liquido sul cofano e poi ha gettato il fuoco sulla vettura. Immediata la richiesta di aiuto dei vicini di casa al 115. La rapidità con cui sono intervenuti i vigili del fuoco di Vasto ha limitato il danno e i rischi per le altre auto. La temperatura elevata avrebbe potuto provocare delle esplosioni.
Torna, dunque, la paura a Vasto. Sul nuovo attentato indaga la polizia. Le bocche degli investigatori sono cucite. La città è costretta a fare i conti con un nuovo attentato e comincia ad essere stanca. Ad accorgersi dell’incendio giovedì sera sono stati i residenti della zona di via San Rocco, a nord di Vasto. La chiamata è stata provvidenziale e ha permesso ai pompieri di soffocare le fiamme che avvolgevano il cofano della macchina prima che potessero danneggiare tutto quanto era attorno.
Facile immaginare lo stato d’animo della proprietaria della vettura. Ma anche la donna tace. La Renault è stata sequestrata e verrà accuratamente analizzata dagli esperti. L’incendio doloso ha risvegliato angosce mai guarite e riportato alla memoria dei vastesi la lunga scia di attentati subiti dal territorio. La paura della città è giustificata dall’impressionante numero di incendi subiti: più di 130 in dieci anni.La “punizione” del fuoco non ha risparmiato nessuno: operai, donne, rappresentanti delle forze dell’ordine ed esponenti politici. La Procura ha individuato molti responsabili e stroncato pericolosi intrecci.
Il caso di via San Rocco per gli investigatori appare una vicenda privata. Ma come detto la vittima non parla. Forse qualche amico o conoscente potrebbe essere di grande aiuto agli investigatori.
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