Vasto, padre orco abusa per tre anni della figlia minorenne

Arrestato: la ragazza lo ha denunciato dopo aver ascoltato “Mary”, la canzone che sembra la sua storia
VASTO. Aveva solo 11 anni quando per lei la casa è diventata un inferno. L’angoscia, il dolore, la paura e la vergogna sono durati 3 anni. Fino a quando, ascoltando insieme a un’amichetta “Mary”, brano dei “Gemelli diversi” che sembrava raccontare il suo dramma, non ce l’ha fatta più ed è scoppiata a piangere. “Si sente sola Mary. Ha gli occhi di chi nasconde alla gente gli abusi osceni del padre...la madre che sa tutto e resta zitta”. Sembrava proprio la sua storia. Da lì allo sfogo con un’insegnante il passo è stato breve. È successo a fine settembre. Dopo un solo mese di indagini, davanti all’orrore scoperto, la polizia ha arrestato il padre della ragazzina. L'uomo, 46 anni, campano già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Ora è accusato di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia.
«Da tre anni abusava della figlia minore, ma per lungo tempo ha abusato anche della figlia maggiore che ora ha 19 anni ed è mamma di un bimbo di due», racconta il dirigente del commissariato, Alessandro Di Blasio. A condurre la delicata indagine su disposizione del sostituto procuratore Gabriella De Lucia, è stata la squadra di polizia giudiziaria diretta da Rosetta Di Santo. «È una storia triste e delicatissima», prosegue Di Blasio. «Quando l’insegnante ha scoperto il dramma della ragazzina che vive a Vasto solo da un anno, ci ha subito avvisati. Da quel momento sono cominciate le indagini supportate da intercettazioni e pedinamenti. Da un lato c’era la necessità di scoprire la verità, dall’altro l’esigenza di non lacerare ancora le vittime. Indagando sul 46enne, la moglie e i tre figli (ha anche un bimbo di 6 anni, ndc) abbiamo scoperto l’inferno», afferma il vice questore.
Prima di abusare della quattordicenne l’uomo aveva violentato la figlia maggiore che ora ha 19 anni. «Anche per lei gli abusi sono cominciati quando aveva 11 anni», racconta Di Blasio. «A 14 anni la sorella maggiore era anche fuggita da casa. Poi aveva provato a parlarne con la madre. La donna prima ha cacciato il marito poi lo ha perdonato e la figlia è stata costretta anche a chiedere scusa. In realtà», prosegue Di Blasio, «abbiamo scoperto che in quella casa erano tutti soggiogati. L’uomo era violento anche con la moglie. È arrivato a romperle un vaso in testa». Quando la famiglia è arrivata a Vasto, la figlia minore ha cominciato ad ambientarsi e socializzare con le amiche. Proprio con una di loro ha ascoltato quel brano che alla fine le ha dato il coraggio e la forza di chiedere aiuto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


