Vasto, spaccata col “botto” al Caffè del Pontile

L’assalto dei ladri all’alba con martelli e scalpelli. La fiamma ossidrica manda in frantumi la vetrina
VASTO. Dagli incendi dolosi alle spaccate con "il botto". Non c'è pace in città.Neppure il cartello di chiusura per ferie è riuscito ad evitare ieri mattina al titolare del bar " Caffè al Pontile" di lungomare Cordella a Vasto marina la distruzione dell'ingresso del locale. L'accanimento è cominciato a colpi di martello e scalpello contro la maniglia dell porta alle 5. La gang è poi passata alla fiamma ossidrica. Il calore della fiamma contro la vetrata fredda ha provocato un grosso foro e una deflagrazione.«Siamo stati svegliati dal botto», racconta sconcertato uno dei residenti della zona. Sono stati loro a chiamare il 113 e i titolari del bar. Il proprietario non è a Vasto. Aveva deciso di prendersi qualche giorno di vacanza. Sul posto è arrivato il padre e con lui diversi operatori della Marina. Gli agenti del commissariato hanno fatto un lungo sopralluogo. Alcune impronte impresse sull'asfalto bagnato potrebbero aiutare gli investigatori a risalire agli autori del gesto. Sul movente il dirigente del commissariato, Alessandro Di Blasio sembra non avere dubbi. «La dinamica racconta un tentativo di furto», dice «non si è trattato di un attentato e non sono state trovate tracce di esplosivi. La deflagrazione che ha spaventato i residenti è stata provocata dall'esplosione del vetro amplificata dalla volta del portico». Quale che sia il motivo del raid l'episodio arrivato a distanza di tre giorni dalla spaccata alla pescheria di via Platone e ad una settimana dall'esplosione di due bombe carta a San Salvo smentisce però quanti continuano a dichiarare Vasto e il Vastese una terra tranquilla. (p.c.)
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