Vasto supera i 41mila abitanti Menna: è l’anno della speranza

13 Gennaio 2021

Il sindaco ottimista: «Nonostante il coronavirus e la crisi economica, la nostra città continua a reggere Attireremo nuove presenze grazie alla bellezza del territorio e alla qualità dei servizi per i cittadini» 

VASTO. Le nascite rallentano e le morti aumentano, ma Vasto reagisce. Dopo un calo del numero dei residenti per due anni di fila, quest’anno la città è tornata sopra i 41mila abitanti. «La crisi economica ha inciso pesantemente, ma altrove è andato peggio», dice il sindaco Francesco Menna.
LE STATISTICHE Il dato dell’Istat ha certificato il 1° gennaio 2020 la presenza in città di 40.489 abitanti (19.764 maschi, 20.725 femmine), di cui 2.701 stranieri. I bimbi nati nel 2020 sono stati 294, i morti 372. Il 31 dicembre 2020, i residenti sono saliti a 41.370 (20.155 maschi, 21.215 donne). A fine novembre 2018, l’Istat aveva certificato la presenza di 41.485 residenti (21.215 donne e 20.270 uomini). Nonostante l'incremento, quindi, la popolazione attuale è inferiore a tre anni fa. Dal 2001 al 2016 la città ha conosciuto un costante incremento demografico, che ha registrato il picco nel 2004, quando la popolazione si è attestata sui 37.213 residenti, 1.297 in più rispetto all’anno precedente. Nel 2010 è stata raggiunta la quota di 40mila abitanti. I nati sono stati 262 (lo scorso anno 310), 142 i maschi e 120 le bambine. La migrazione negli ultimi anni ha portato in città 972 cittadini, 541 di sesso maschile e 431 femmine. Nell'ultimo decennio, Vasto ha risentito di una pesante crisi che, per tanti anni, ha portato ad avere un segno negativo.
LE CAUSE I ragazzi accusano gli amministratori dell'ultimo decennio di avere cancellato tante opportunità. Le giovani coppie hanno paura del futuro e per questo fanno meno figli. Molti imprenditori si sono trasferiti all'estero.
«Vasto non si discosta dall'andamento nazionale e regionale», risponde il sindaco. «Ci sono località in provincia di Chieti che hanno subito un pesante calo demografico. Noi, tutto sommato, resistiamo nonostante i problemi siano tanti e il 2020 sia stato l'anno della pandemia. La crisi economica ha spinto molti giovani a lasciare la città per raggiungere il nord Italia o, addirittura, l'estero. Le coppie fanno meno figli. Nel 2020 l’economia ha subito una grave flessione con la chiusura di tante attività. Le aziende del territorio hanno portato avanti un processo di conservazione dei posti di lavoro ma non di creazione". Il 2021 è l'anno della scommessa. Se le attività continueranno a chiudere spingendo i lavoratori altrove, si rischierà di scendere nel 2022 sotto quota 40mila abitanti.
I RIMEDI «Per natura io sono ottimista», afferma Menna. «L’auspicio è che il 2021 possa essere l’anno della ripresa e della realizzazione di quegli interventi che attirano nuove presenze. È importante», dice, «creare nuove opportunità e tornare ad offrire lavoro. L'insediamento di Amazon può rivelarsi una carta vincente. Occorre migliorare la qualità delle vita e offrire servizi che soddisfino il cittadino e non li spingano ad andare altrove. Grazie alle bellezze naturali, al turismo e alla cura dell'ambiente dobbiamo tornare ad attirare nuove presenze».
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