Veglione e albero-iceberg Lite tra sindaco e assessori

Capodanno al mercato coperto, Caporale contraria all’affidamento a Di Campli E Miscia lasciata sola a difendere l’allestimento artistico in piazza Plebiscito
LANCIANO. Sta creando non poche frizioni all’interno della maggioranza l’organizzazione delle festività natalizie in città. Un periodo di forte stress e di maretta soprattutto in giunta a causa di scelte che, da più parti, sono state definite «troppo unilaterali». Ad esacerbare gli animi sono state le due ultime forti prese di posizione del sindaco Mario Pupillo e di alcuni assessori sul veglione di Capodanno nella struttura del mercato coperto e sul concorso di idee per l’allestimento natalizio in piazza Plebiscito. Ma alcune incomprensioni durano da tempo. Non tutti infatti tra i consiglieri e i gruppi di maggioranza hanno preso bene il lievitare dei costi per la realizzazione dell’ascensore a servizio del parcheggio di via delle Ripe. Un’opera monumentale e di sicuro impatto scenografico, ma che, ai conti della serva, costa molto di più di quanto era stato previsto in precedenza. E se da un lato il giudizio positivo sull’infrastruttura sembra unanime, dall’altro, si sarebbe preferito discuterne di più e in modo più approfondito. E si inciampa ancora sulla mancanza di dialogo in maggioranza anche a Natale, nonostante le riunioni siano costanti ogni mercoledì.
Un primo forte scontro si è verificato per il bando di affidamento della struttura del mercato coperto, per un solo giorno, all’imprenditore lancianese Donato Di Campli che organizzerà un veglione dal titolo “Supporter in the market - Abbracciame 2020”, sobbarcandosi anche i costi della messa a norma dei locali. Ma non tutti si sono dimostrati d’accordo con l’idea. Il bando è apparso troppo frettoloso e qualcuno ha storto in naso riguardo all’evento che, pure, prevede dei ricavi per Palazzo di città, dato che il gestore temporaneo è tenuto, da bando, a destinare al Comune il 2% netto dell’incasso. Proprio in sede di votazione l’assessore al commercio, Francesca Caporale, ha mostrato la sua palese contrarietà al progetto uscendo dall’aula e astenendosi dal voto.
Scontri violenti si sono verificati anche per il progetto #Goon, l’albero-iceberg di piazza Plebiscito, risultato vincitore del concorso di idee indetto dall’assessorato alla cultura. Nonostante a sostegno del progetto ci fosse una commissione tecnica che ha valutato attentamente gli aspetti tematici, di fattibilità e di sicurezza di quella che si è poi rivelata un’opera artistica di grande impatto, in tanti si sono discostati dall’idea. Sia in giunta che in maggioranza le manifestazioni contrarie sono state palesi. Tanto che, in più occasioni, l’assessore alla cultura Marusca Miscia sarebbe stata lasciata sola a difendere opera e progetto nella trincea dei social network, carichi di messaggi di contrarietà e di appelli al ripristino della tradizione, e di quella dei commenti di piazza, non tutti positivi. E all’accensione ufficiale delle luci dell’iceberg-albero, manifesto contro il cambiamento climatico, non era presente tutta la maggioranza, con più di qualcuno che ha masticato amaro, fuori e dentro Palazzo di città.
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