Vegliò la madre morta da sette giorni: può restare a casa

LANCIANO. Vladimiro Martelli, il 61enne che per giorni ha vegliato la madre morta, potrà continuare a vivere nella casa di famiglia. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, lunedì mattina le...
LANCIANO. Vladimiro Martelli, il 61enne che per giorni ha vegliato la madre morta, potrà continuare a vivere nella casa di famiglia. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, lunedì mattina le assistenti sociali del Comune sono tornate, insieme al medico di base dell'uomo, nell'abitazione di Vico 8, a corso Roma, per verificare le condizioni in cui vive il 61enne, rimasto solo dopo la morte della madre, Sofia Giovanna Visnevsky, stroncata a 93 anni da un malore. Per una settimana, o forse di più, il figlio Vladimiro, che ha problemi psichici, ha vegliato il cadavere dell'anziana, nella speranza che non fosse morta. Alla fine si è rivolto a un amico, l'antennista Mario Spagnoletti che ha il laboratorio su corso Roma, al quale ha rivelato per primo del decesso di Sofia Visnevsky, vedova del pittore e scultore Vittorio Martelli. Il funerale della donna è stato celebrato sabato scorso, nella chiesa di Santa Lucia.
Nei pensieri di vicini e conoscenti c'era la sorte di Vladimiro, rimasto solo al mondo. «La casa è in buone condizioni e lui può vivere tranquillamente da solo, in autonomia», fa sapere il sindaco Filippo Paolini, che dopo la scoperta del cadavere dell'anziana aveva subito allertato i servizi sociali del Comune, «va prevista, ogni tanto, una visita domiciliare. Come Comune presenteremo ricorso all'ufficio del giudice tutelare, per la nomina di un amministratore di sostegno. Ma Vladimiro può rimanere nella sua abitazione. C'è anche molta solidarietà nei suoi confronti da parte dei vicini».
Residenti e commercianti del quartiere Borgo hanno preso a cuore la storia del 61enne, presenza quotidiana a corso Roma con il suo inconfondibile trench e il cappellino in testa. (s.so.)
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