Vendita del Peter Pan al Comune, Trafilerie chiede 280mila euro

Per l’area dove bisogna costruire il distretto sanitario l’amministrazione ha offerto centomila euro Ma l’Asl vuole dalla giunta l’atto ufficiale che solleva l’azienda da responsabilità in caso di contenzioso
CHIETI. Per chiudere la trattativa per la cessione dell’area dell’ex asilo Peter Pan, sulla quale la Asl vuole realizzare casa di comunità e distretto sanitario, la società Trafilerie meridionali vuole 280mila euro. Una cifra inferiore ai 400mila euro chiesti inizialmente, ma ancora lontana dai 100mila euro con cui il Comune spera di chiudere la questione. Il tutto mentre l’azienda sanitaria torna a sollecitare l’amministrazione teatina, alla quale aveva chiesto di produrre la documentazione richiesta sul possesso dell’area entro il 31 gennaio.
IL SOLLECITO DELLA ASL
«La prima chiamata per l’ex Peter Pan è andata a vuoto», lamenta in una nota il direttore generale Thomas Schael, «prendiamo atto della volontà espressa verbalmente dal sindaco Diego Ferrara di manlevare e garantire l’Azienda dal rischio di spossessamento del bene che allo stato attuale grava sulla Asl in caso di contenzioso, ma questa intenzione deve tradursi nella produzione di idonea garanzia legale». Schael invoca «la produzione di un atto, del consiglio comunale o della giunta, a sostegno della responsabilità da parte del Comune sulle conseguenza giuridiche di un possibile contenzioso: sarebbe un primo, seppur piccolo, passo concreto in avanti per garantire la Asl e dare l’avvio ai lavori».
LA RICHIESTA DI TRAFILERIE
Alla Asl, insomma, non basta la strategia ipotizzata da Ferrara: presentare l’offerta a Trafilerie che comporta, da parte del conservatore dei registri immobiliari, l’iscrizione dell’immobile conteso a nome del Comune. Ad ogni modo, Trafilerie la sua richiesta l’ha avanzata: è disposta «a cedere l’intera area (5.704 mq) a fronte del pagamento della somma complessiva di 280mila euro», come scritto in una recente comunicazione all’ente. L’alternativa è la richiesta «per la porzione di terreno dove realizzare l’intervento finanziato con fondi Pnrr, per un’area pari a 1.863 mq, a fronte del pagamento di 200mila euro, somma risultante dal calcolo del valore catastale (150mila euro circa) al quale andrebbe aggiunto un importo ulteriore per “compensare” il defalco che effettuerà l’Organismo straordinario di liquidazione. A tale somma inoltre andrebbe aggiunto il valore derivante dal calcolo dell’Imu degli ultimi cinque anni».
«UN’OCCASIONE SFUMATA»
«La proposta di Trafilerie non ha ricevuto una risposta dal Comune entro il 31 gennaio, data ritenuta fondamentale dalla Asl», lamenta il consigliere comunale di opposizione Maurizio Costa, «è l’ennesimo fallimento di questa amministrazione, che ha dimostrato di non essere in grado di risolvere la questione, né per l’area dell’ex Peter Pan in particolare, né orientandosi su altre aree di proprietà comunale, che pure sono presenti a Chieti Scalo e che avrebbero potuto costituire valida alternativa. È ormai difficile che i tempi tecnici per consentire l’avvio dei lavori possano essere rispettati, con chiara responsabilità da parte dell’amministrazione Ferrara».
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