Vendita dell’istituto delle suore, riparte la trattativa col Comune

A Roma l’incontro tra il sindaco e la madre superiora dell’ordine delle francescane di Gesù Bambino Paolini: «Struttura prestigiosa e idonea ad accogliere alcune nostre scuole, ma ci vogliono 3 milioni»
LANCIANO. Riprende la trattativa tra il Comune di Lanciano e la proprietà delle suore missionarie francescane per l'acquisto dell'Istituto Gesù Bambino di via Fagiani, chiuso definitivamente a novembre scorso dopo oltre 50 anni di attività scolastica paritaria. Giovedì prossimo il sindaco Filippo Paolini, accompagnato dal commercialista delle suore, un professionista di Chieti, si recherà a Roma per un incontro con la madre superiora dell'ordine delle francescane e la loro economa per avanzare, ancora una volta, la richiesta di acquisto del prestigioso immobile da parte di Palazzo di città. L'idea è quella di realizzare, in quella che è stata una ex scuola materna e scuola elementare con aule ampie e luminose che si affacciano su oltre 3mila metri quadri di verde, un polo scolastico pubblico in grado di accogliere alcuni indirizzi scolastici e di formazione della città. L'amministrazione da tempo aveva avviato una interlocuzione con la proprietà religiosa dell'istituto e in queste settimane ha fatto effettuare anche dei sopralluoghi e valutazioni da parte di tecnici incaricati dal Comune per capire l'ammontare delle spese di manutenzione, di una eventuale ristrutturazione e dello stato generale dell'immobile.
«Dalle prime informazioni sappiamo che sicuramente la struttura è in ottime condizioni», precisa il primo cittadino, «ma sarà sicuramente necessario effettuare degli adeguamenti di legge, come ad esempio la certificazione antincendio che da sola è molto onerosa. Inoltre, anche solo per cambiare gli infissi e fare manutenzione straordinaria, si parla di un fabbricato di 7mila metri quadri di spazio e se si calcola un costo minimo di ristrutturazione di 400 euro al metro quadro, il costo lievita già attorno ai 3 milioni di euro. Questo è un fatto. Poi ovviamente ascolterò le richieste delle suore per avanzare eventualmente un'offerta. La nostra garanzia è comunque quella che la finalità pubblica ed educativa di una struttura prestigiosa come quella, nel cuore di uno dei quartieri più belli e popolosi di Lanciano, sarebbe mantenuta. Non abbiamo alcuna intenzione di effettuare speculazioni edilizie, ci servono spazi per le nostre scuole».
E in effetti i luoghi per la formazione, in una città che potrebbe diventare un punto di riferimento di tutto il comprensorio per la molteplicità e varietà di istituti scolastici, attualmente scarseggiano. Cercano una destinazione definitiva infatti otto classi della scuola media Don Milani, ospite temporanea dell'istituto superiore De Giorgio. Anche la scuola di specializzazione post diploma Its sta facendo lievitare gli iscritti anno dopo anno ed è partito alla grande il corso universitario in Diritto dell'ambiente e dell'energia con numeri che difficilmente possono far ipotizzare di restare ancora nel Palazzo degli studi dove si trovano anche gli uffici dell'Inps.
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