Vendita mattatoio a un privato il caso torna in commissione

VASTO. Torna in Commissione bilancio la proposta di un privato interessato all’acquisto dell'ex mattatoio comunale di via Sant’Onofrio, a Vasto, chiuso da due anni e inserito nell’elenco dei beni da...
VASTO. Torna in Commissione bilancio la proposta di un privato interessato all’acquisto dell'ex mattatoio comunale di via Sant’Onofrio, a Vasto, chiuso da due anni e inserito nell’elenco dei beni da dismettere insieme a terreni, parcheggi e fabbricati di proprietà comunale.
L’organismo consiliare, presieduto da Nicola Tiberio, è stato convocato per oggi, alle 16,30. Oltre ai componenti della Commissione sono stati invitati a partecipare il sindaco Francesco Menna (nella sua qualità di assessore al bilancio), il segretario generale Anna Lucia Mascioletti, il dirigente del servizio finanziario, Vincenzo Toma e due funzionarie, Simona Di Mascio e Antonella Marra.
Tra i punti all’ordine del giorno c’è la dismissione dell’ex mattatoio. Dopo tre aste andate deserte – le prime due nel 2018 e la terza nel 2019 – e con un valore passato da 740.510 euro a 592.508 euro, si è fatta avanti una società di Vasto, la Floew srl, che ha manifestato interesse per l’acquisto dell’immobile, ma a determinate condizioni.
Consistono nell’adozione di una variante al piano regolatore generale per poter realizzare un complesso residenziale e nello sgombero dei locali, prima della stipula dell’atto di cessione, che risultano attualmente occupati a scopo abitativo da due famiglie. Nello specifico l’offerta del privato è pari a 341.472 euro, quale somma da corrispondere all’ente proprietario dell’immobile e la disponibilità a provvedere a proprie spese alle operazioni di dismissione e di bonifica dei luoghi.
In questo modo si arriverebbe alla cifra di 533.167 euro, ottenuto ribassando del 10% il prezzo base dell’ultima gara andata anche questa deserta.
Non è difficile prevedere che intorno all’offerta formulata dalla Floew srl si aprirà un acceso dibattito soprattutto da parte dell’opposizione consiliare, che a suo tempo contestò la decisione di dismettere il mattatoio.
L’interesse dell’amministrazione comunale, che ha chiuso la struttura nel 2018 sul presupposto che i costi di gestione erano di gran lunga superiori ai ricavi, è vendere l’immobile non solo per incamerare fondi, ma anche per facilitare la sua riconversione.
Tre le aste andate deserte. La prima fu indetta il 14 giugno 2018 con un prezzo base di 740.510 euro. Il secondo tentativo risale al 16 ottobre 2018: importo 666.459 euro: il terzo un anno dopo, il 25 febbraio 2019, quando il prezzo, per effetto delle riduzioni, si abbassò di circa 150mila euro, passando a 592.408 euro. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

