«Vendite in calo per l’impalcatura»

19 Settembre 2014

Ponteggio sul Corso: il proprietario del centro Diamante chiede i danni

LANCIANO. Non sempre le feste sono sinonimo di relax e divertimento, anzi, a volte possono persino diventare motivo di furiosi scontri e polemiche. È il caso della palazzina in ristrutturazione all'angolo di via Salita della Posta, tra via Duca degli Abruzzi e corso Trento e Trieste, denominata "Diamante" per via dell'omonima galleria commerciale ai primi due piani dell'edificio con diversi punti vendita. Negli ultimi tempi la caduta di cornicioni dai piani alti dello stabile, soprattutto in via Duca degli Abruzzi, è stata forse sottovalutata dagli inquilini tanto che per evitare guai è dovuta intervenire l'amministrazione comunale facendo recapitare nel novembre 2013 una diffida al condominio con l'urgente richiesta di mettere in sicurezza le strade sottostanti. Così è stato fino al 24 luglio scorso, quando il consesso degli inquilini ha finalmente deliberato e in seguito anche aaffidato i lavori di ristrutturazione dell'edificio, per un importo totale di 173.762,90 euro alla ditta Di Ciano Antonio di Lanciano.

È così iniziato il posizionamento da parte dell'impresa edile dei ponteggi laterali in via Duca. Con l'avvicinarsi delle feste patronali il proprietario del Diamante, Consiglio Paione, ha però invitato il direttore dei lavori a posticipare di qualche giorno la messa in posa degli altri ponteggi sul lato di corso Trento e Trieste anche per tutelare i suoi esercizi commerciali durante le feste cittadine. Richiesta inascoltata, tanto che l'impresa edile ha invece completato la perimetrazione dell'intero edificio con i tubi metallici scaricando dai camion diversi materiali sia davanti all'uscita di sicurezza che al piano di carico e scarico della galleria commerciale, bloccando così di fatto il rifornimento dei negozi. Tanto che il 1° settembre Paione ha dovuto chiedere l'intervento dei vigili urbani di Lanciano per ripristinare almeno l'uscita di sicurezza ostruita dalla ferraglia.

Di conseguenza la galleria commerciale è stata costretta ad abbassare le saracinesche con una diminuzione di fatturato del 50%. "Il 31 agosto ho dovuto chiudere l'attività per il mancato rifornimento dei punti vendita", ha detto Paione, "per non parlare dell'ingresso principale e della visibilità complessiva oscurati dai ponteggi che circondano la palazzina. E questo per non aspettare solo qualche giorno in più come avevo più volte chiesto. Siamo stati danneggiati e vogliamo essere risarciti".

Arnolfo Paolucci

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