Vendite-truffa su internet di pc, fotocamere e tute
Donna di Casalbordino condannata a 15 mesi e al risarcimento di 4 parti civili Prodotti pubblicizzati su E-bay, pagati in anticipo e mai inviati ai richiedenti
LANCIANO. Avrebbe incassato 1.857,85 euro in tre giorni, dalla vendita su internet di prodotti legati alla tecnologia mai arrivati però a destinazione. Quindi quei soldi sarebbero stati il provento di una truffa e per questo è stata condannata dal tribunale di Lanciano a un anno e tre mesi di reclusione, 130 euro di multa e risarcimento danni per le 4 parti civili, le persone vittime del presunto raggiro. Si tratta di Velma Previti, 28 anni, di Casalbordino. Per l’accusa la donna “avrebbe offerto in vendita, sul sito internet E-bay, il 30 aprile 2008, un computer al prezzo di 931.85 euro comprensivi di spese di spedizione. Nell’assicurare al cliente la sicura consegna della merce traeva in errore M.C. che acquistava il bene ed effettuava una ricarica della Postepay della donna, attivata all’ufficio postale di Santa Maria Imbaro. L’uomo sarebbe stato tratto in errore perché la merce non fu mai consegnata e quindi la donna si sarebbe procurata un ingiusto profitto di 931,85 euro”. Stesso meccanismo, ossia messa in vendita su E-bay dell’oggetto che, dopo l’avvenuto pagamento da parte dell’acquirente, non veniva mai recapitato, la donna l’avrebbe usato anche per vendere una fotocamera Canon da 420 euro, il 22 aprile 2008, una tuta da motociclista in pelle da 191 euro, il 26 aprile 2008 e un’altra tuta da motociclista da 315 euro, 4 giorni dopo. Da qui la condanna per truffa.
Questa è l’ultima di una serie di condanne per truffe commesse attraverso Internet approdate in tribunale dove è in corso il processo a 4 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alle truffe on line. Raggiri commessi ai danni di 56 clienti sparsi in Italia, che, in 4 anni, avrebbero fruttato ai presunti truffatori circa 500 mila euro.
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

