Venerdì la cerimonia per le lotte del 1799

La chiesa di Sant’Agostino ospiterà il ricordo del conflitto tra Repubblica partenopea e masse popolari
LANCIANO. Ricorre quest’anno il 220° anniversario delle lotte cruente tra i fautori della Repubblica partenopea e le masse popolari. Una pagina di storia cittadina, quella del 1799, ancora poco conosciuta. Da qui l’idea di ricordarla con una cerimonia che si terrà venerdì, alle 17,30, nel salone adiacente la chiesa di Sant’Agostino, a Lancianovecchia. «Il 1799 è noto come anno terribile», spiega Mario Salvitti del comitato promotore delle celebrazioni, «per via delle lotte tra i fautori della Repubblica partenopea e i cosiddetti massisti, appartenenti alle masse contadine e urbane. Su questi avvenimenti lo storico, abate Omobono Bocache, che visse in prima persona quei tragici momenti, lasciò ben 14 volumi, conservati nella biblioteca comunale di Lanciano. Molti appassionati e storici vengono ad attingere informazioni dalla narrazione che Bocache fece ai suoi tempi». L’abate venne imprigionato nella foresteria della chiesa di Sant’Agostino per le sue idee filofrancesi. «Trascorse qui dei giorni infelici e fu condannato a 4 anni di cacciata dal Regno», continua Salvitti, «fortuna volle che ci fu un’amnistia, che permise a Bochache di tornare a Lanciano e riprendere la sua vita normale. Quest’anno ricorre anche il 195° anniversario della sua morte». La rievocazione di venerdì vedrà partecipare molte realtà abruzzesi e del centro-sud Italia, dove il ricordo degli avvenimenti del 1799 è ancora vivo. «Racconteranno ciò che è accaduto nei loro paesi», spiega Salvitti. Parteciperanno associazioni e Pro Loco di Altamura, Andria, Lauro, Mola di Bari, Ripa Teatina e Spoltore, ci saranno i sindaci di Casacalenda, Montenerodomo, Pacentro, Fara Filiorum Petri, Pretoro e Filetto. Sarà scoperta anche una targa intitolata alla memoria di Bocache. All’iniziativa collaborano il Comune, l’associazione Amici di Lancianovecchia e la confraternita dei Santi Simone e Giuda Taddeo. «La scelta del salone della chiesa parrocchiale per l’iniziativa è per noi motivo di grande orgoglio», sottolinea Raffaele Filippone degli Amici di Lancianovecchia, «sarà un’occasione per rivitalizzare il quartiere». «Ringrazio Mario Salvitti e l’amore che ha per la storia della città», aggiunge il sindaco Mario Pupillo, «con questa celebrazione andremo a scoprire un segmento di storia lancianese finora dimenticato». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

