Venti multati nelle ultime 48 ore

C’è anche una coppia di Guardiagrele: era a Lanciano per comprare un frigorifero
LANCIANO. Sono una ventina le persone multate da quando le sanzioni amministrative hanno sostituito le denunce per chi viola le misure di contenimento al coronavirus. Fino al 25 marzo erano stati una trentina i denunciati. Negli ultimi giorni c’è stato un giro di vite da parte della polizia municipale, con 13 verbali elevati in 48 ore e decine di veicoli e persone a piedi controllati. Gli agenti hanno intensificato i controlli sulle piste ciclabili e lungo l’ex tracciato Sangritana; controllati i passeggeri in arrivo e in partenza dalla stazione dei treni.
«Riceviamo tante segnalazioni e non lesiniamo mai il nostro intervento, ma non sempre la situazione è preoccupante come ci viene descritta», precisa il comandante della polizia locale, Guglielmo Levante, «c’è un aspetto psicologico da tenere in conto: la persona disciplinata, che sta chiusa in casa da settimane, sopporta sempre meno l’affacciarsi alla finestra e vedere gente in giro. Noi fermiamo tante persone, 40-50 al giorno, e la stragrande maggioranza ha un valido motivo. Questo non significa che non facciamo verbali: solo venerdì sono stati 5».
Tra i multati ci sono moglie e marito partiti da Guardiagrele per comprare un frigorifero a Lanciano. Oppure due amici di Lanciano fermati in auto e non concordi sul motivo dell’uscita, poiché probabilmente non c’era: gli agenti non hanno potuto fare altro che sanzionarli. La maggior parte delle multe è per spostamenti dal proprio comune di residenza - Casoli, San Vito, Guardiagrele, Castel Frentano - senza averne alcuna necessità. C’è anche chi preferisce prendere la multa pur di non rivelare il motivo dell’uscita. Le sanzioni ammontano per lo più a 400 euro, che diventano 280 (il 30% in meno) se si paga in 30 giorni, o a 533,33 euro (ridotto 373,34) per le violazioni commesse con l’utilizzo di un veicolo. «Bisogna rimanere a casa anche per agevolare il nostro lavoro di controllo», sollecita Levante. Con il nostro servizio stiamo cercando di tenere il virus il più lontano possibile da questa zona». I controlli aumenteranno nella Settimana santa, con pattuglie a Pasqua e Pasquetta. «Le disposizioni sono di essere più severi», dice il comandante, «temiamo gli spostamenti di chi pensa di andare a casa dell’amico o del parente a fare l’arrostata o verso le case vacanze. Ma questo non è un gioco, il sacrificio di tanti non può essere vanificato da qualche sconsiderato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

