Veri si presenta Ma Coletti non c’è

Ortona al voto, l’ammiraglio ufficializza la candidatura Manca il capogruppo Pd che corre con una lista autonoma
ORTONA. L’ammiraglio si presenta a Ortona: largo consenso e un’assenza di lusso, quella di Tommaso Coletti. Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa in cui è stata annunciata la candidatura a sindaco di Rinaldo Veri, una figura capace di mettere d’accordo, intorno a lui, diverse forze politiche per una coalizione che si preannuncia molto larga. Non sono stati svelati ufficialmente i gruppi che appoggeranno l’ammiraglio durante questa campagna elettorale, ma la partecipazione alla conferenza stampa di alcuni volti della politica ortonese sono più di un segnale su quali siano i suoi sostenitori. C’è sicuramente il Partito democratico, presente all’appuntamento di ieri con il commissario Camillo D’Alessandro, ma non con il capogruppo Tommaso Coletti. Una casualità? Non lo è. Coletti potrebbe non far parte della coalizione, seppure al momento nulla è stato stabilito. È in atto un dialogo anche per quella che potrebbe essere la posizione del figlio, Gianluca, ma non è remota l’ipotesi che i due decidano di fare un passo indietro e magari andare avanti con una propria lista. «Intorno al mio nome un largo consenso» ha sottolineato Veri. Nonostante le liste non siano state presentate si può dire che tra i gruppi che lo appoggeranno figura sicuramente Ortona Vale, di colei che poteva essere una papabile sfidante dell’ammiraglio alle primarie, Cristiana Canosa. «Ho sempre sostenuto che non avrei avuto nessun problema a fare un passo indietro qualora un’altra candidatura avesse raccolto attorno a sé un gradimento più diffuso», ha dichiarato Canosa per motivare la sua fiducia a Veri. «Ortona ha bisogno di una guida forte e autorevole completamente slegata dalle logiche che ci hanno imprigionato per 30 anni». L’ammiraglio invece ha spiegato che si candida «perché me lo hanno chiesto i cittadini, oltre alle forze politiche. È prevalso in me l’amore per la mia città, che è andato crescendo con la lontananza. Solo vivendo lontano da Ortona si può capire quanto bene merita». Veri ha un’aspirazione: «Vorrei essere ricordato come colui che ha determinato la vera svolta per questa città». Tra le domande che gli sono state poste ve ne è stata anche una sul progetto della Seastock in merito all’impianto di stoccaggio gpl al porto: «C’è una delibera con la quale il Consiglio comunale si è espresso chiaramente (parere contrario all’insediamento, ndc). Io ho intenzione di rispettare quella delibera». E poi sulle primarie: «Ho accettato di farle perché solo i cittadini possono scegliere il loro candidato. Con umiltà mi sono messo a disposizione, pronto a sostenere anche chi eventualmente mi avesse battuto», ha detto. «È un capitolo che non ho chiuso io ma chi ha deciso che non servisse chiedere ai cittadini la propria opinione». Sull’argomento arriva però a margine il commento piccato del sindaco dimissionario Vincenzo D’Ottavio, che avrebbe gradito il sostegno del Pd per una sua ricandidatura proprio senza le primarie: «Il Partito democratico si era detto disposto a farle, ma ha smentito ancora una volta se stesso».

