Verifiche al Ponte Nuovo Riapertura a fine novembre

Atessa. Sopralluogo della ditta incaricata dalla Provincia: subito i primi lavori Il presidente Pupillo: «La struttura è sicura, non ci sono motivi di allarme»
ATESSA. Potrebbe essere riaperto entro la fine di novembre, il Ponte Nuovo sul Sangro che collega Lanciano con Atessa e la Val di Sangro. Il viadotto era stato chiuso, in via precauzionale, lo scorso 15 agosto in seguito al terremoto del Molise e la Provincia aveva accelerato le ispezioni da parte di una ditta specializzata che erano state programmate per il 2019 con lo stanziamento di 440mila euro. Il lungo stop al transito delle migliaia di mezzi, anche pesanti, che si dirigono ogni giorno da e verso la Val di Sangro, sta creando notevoli disagi alla viabilità. Ma i primi sopralluoghi in seguito al monitoraggio per programmare la prima tranche di lavori, sono partiti già in questi giorni. Tra gli interventi da effettuare subito sul ponte, per l’ammontare di 200mila euro reperiti dalla Provincia tramite variazione di bilancio, c’è l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua che potrebbero danneggiare la struttura. Vanno protetti i giunti e va impermeabilizzato l’asfalto che quindi andrà fresato e che dovrà ospitare, nella parte sottostante, una sorta di guaina che impedisca all’acqua di penetrare nel ponte. Anche i giunti che permettono la dilatazione della struttura in estate e in inverno dovranno essere impermeabilizzati. In un secondo momento, a ponte ormai riaperto al traffico, si interverrà sui pali che hanno bisogno di una protezione con strutture a gabbioni di ferro riempite di sassi per evitare che l’acqua del fiume possa danneggiare le due coppie di colonne immerse nel Sangro. Si procederà anche a nascondere e correggere il disallineamento dei manicotti, ossia le protezioni in cemento dei pali, che ha tanto allarmato l’opinione pubblica in questi anni.
Il ponte resta tuttavia sicuro. I pali che scendono per 27 metri sotto l’alveo del fiume sono stabili e perfettamente statici e non hanno subito alcuna variazione negli anni. «Dalle prime indiscrezioni sulla relazione effettuata dai tecnici», commenta il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, «i sondaggi sembrano essere stati positivi. Non ci sono motivi di particolare allarme. Il ponte, come abbiamo sempre detto, è stabile. Gli interventi che andremo ad effettuare riguardano il miglioramento sismico e la protezione della struttura dalle infiltrazioni dell’acqua. Un primo intervento partirà in questi giorni: contiamo di riaprire il ponte alla viabilità per la fine di novembre dal momento che non sappiamo se intercorreranno degli imprevisti e se i lavori ai giunti richiederanno più tempo. Intanto abbiamo chiesto ulteriori 400mila euro alla Regione per intervenire in modo più approfondito in futuro e per dotare la strutture di opere di protezione come guardrail».
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