Vernice bianca sulla chiesa del ’600

4 Febbraio 2018

Per cancellare le scritte anarchiche dei vandali spuntano macchie sui muri storici

CHIETI. Una mano di vernice bianca sul muro della chiesa del Seicento imbrattato dai vandali. Così è stata “ripulita” la scritta anarchica lasciata sulla chiesa di San Domenico nella notte tra il 25 e il 26 gennaio scorso. Dopo il danno, la beffa: se i vandali si sono accaniti contro uno dei gioielli storici del centro di Chieti, anche quelli che avrebbero dovuto cancellare la scritta hanno lasciato un segno. Stessa scena sui pilastri lungo corso Marrucino: le scritte «Contro i fasci sempre più» e «+ case - pound» sono scomparse, ma al loro posto sono spuntate chiazze grigie. Finora, almeno, non è stato toccato il palazzo della Camera di commercio in via piazza Vico: la scritta «Tanto va lo schiavo all’urne che si sente un cittadino» è stata coperta con un telo bianco in attesa di un intervento di rimozione.
Sulle scritte anarchiche è in corso un’indagine della Digos: una telecamera del centro, avrebbe ripreso un gruppetto di persone aggirarsi nei pressi dei luoghi deturpati tra le 2,30 e le 4,30.