Verso il voto con minacce e insulti Travaglini: querela contro ignoti

Il candidato sindaco presenta ai carabinieri una denuncia dopo un post apparso su Facebook «Aggrediscono soltanto noi: questa volta l’annuncio di bruciare l’attività di uno in lista con me»
SAN SALVO. Insulti, telefonate anonime, minacce. Sta prendendo una brutta piega la campagna elettorale a San Salvo dove, in vista del voto del 12 giugno, lo scontro sta degenerando. A denunciare il clima di aggressione è il candidato sindaco di un’ampia coalizione, Fabio Travaglini, che ieri ha presentato una querela per diffamazione alla caserma dei carabinieri di San Salvo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un pesante post pubblicato su Facebook , proveniente da un profilo falso, dove un fantomatico Mario Rossi minaccia di incendiare l’attività di uno dei candidati di Travaglini «con cinque litri di benzina e un accendino».
Il clima sta diventando davvero pesante in città. Un conto è la dialettica politica, altro discorso sono le minacce e gli insulti. «Fin dall’inizio di questa campagna elettorale, in cui abbiamo lanciato il messaggio di tornare a parlare con serenità e serietà ai cittadini, siamo stati oggetto di una campagna aggressiva sui social fatta di insulti e false accuse provenienti da profili falsi e inesistenti», denuncia il candidato sindaco, «e che sia una campagna politica di attacco ben precisa e studiata si capisce dal fatto che siamo l’unica parte politica a ricevere questo tipo di attacchi. Ma ora stanno esagerando. I nostri candidati ricevono quotidianamente messaggi in privato e telefonate anonime, con minacce di aggressioni alla persona e alla proprietà, come l’ultimo messaggio ricevuto ieri da un candidato delle mie liste. Questo non possiamo tollerarlo, e va ben oltre il normale tifo politico. Questi sono reati. Ad individuare e punire questa gente, che non ha il coraggio di esprimere la propria idea in un normale dibattito, ci penseranno le autorità a cui ci siamo già rivolti». Travaglini, dal canto suo, chiede nella querela consegnata ieri ai carabinieri di San Salvo di risalire al profilo falso che, con dei post pubblicati su Facebook, lo ha pesantemente accusato sul piano personale. A questo punto tutti si augurano che la campagna elettorale rientri nei binari della correttezza e della dialettica politica.
Nel frattempo c’è attesa per la presentazione delle liste che devono essere consegnate in municipio dai partiti e dai movimenti civici entro le ore 12 di sabato prossimo. Sono tre i candidati sindaci in corsa per lo scranno più alto del Comune amministrato da dieci anni dal centrodestra che nel 2012 con Tiziana Magnacca ha conquistato l’ex roccaforte rossa. Oltre a Travaglini aspirano a ricoprire la fascia tricolore Emanuela De Nicolis (centrodestra) e Giovanni Mariotti (centrosinistra). Salvo sorprese dell’ultima ora sono dodici le liste in campo: cinque compagini per Travaglini che ha dato vita ad una ampia e variegata coalizione dove sono confluiti alcuni esponenti del centrodestra (Pd, Partito socialista, Sinistra civica ecologista, Più San Salvo e Azione politica), quattro liste per De Nicolis (San Salvo città nuova, Lista popolare, San Salvo è, Noi San Salvo) e tre liste per Mariotti (Cambiamo San Salvo, Avanti San Salvo e Democratici per San Salvo).
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