Vertenza Dialifluids La Uil: controllate chi vuole subentrare

CANOSA SANNITA. Cinque punti per spiegare una situazione definita «alquanto rammaricante» dopo circa un mese dal regolare ritorno al lavoro. Attraverso un comunicato, i delegati Rsu Uiltec della...
CANOSA SANNITA. Cinque punti per spiegare una situazione definita «alquanto rammaricante» dopo circa un mese dal regolare ritorno al lavoro. Attraverso un comunicato, i delegati Rsu Uiltec della Dialifluids hanno espresso il loro disappunto sulle ultime dinamiche che si sono sviluppate nell’azienda di Canosa Sannita.
Secondo i rappresentanti sindacali, alla ripresa delle attività dopo le settimane di sciopero, alcuni comportamenti tenuti soprattutto nei confronti dei lavoratori che hanno manifestato, hanno aumentato le tensioni già di per sé palpabili nello stabilimento. In un secondo punto, invece, i delegati Uiltec chiedono di essere presenti a tutte le contrattazioni di qualsiasi genere, in quanto rappresentanti più diretti dei lavoratori.
La rivendicazione giunge dopo che nell’ultimo tavolo ministeriale del 21 luglio, la Rsu non è stata convocata. I delegati, inoltre, vorrebbero spiegazioni anche sul perché continuare a lavorare dopo che «l’azienda ha dichiarato non solo la chiusura, ma anche di possedere già un’alternativa alla produzione. Chi va ad avvantaggiare questa lenta agonia del sito? Non certo i lavoratori».
Ma le note del comunicato proseguono e la Uiltec si rivolge alla direzione, colpevole secondo la sigla sindacale di aver rassicurato sul futuro solo una parte degli operai, non estendo la tranquillità alla maggior parte di essi, quella cioè che ha aderito alla protesta e, pertanto, di fatto discriminandola. Infine, nell’ultimo punto, lo sguardo va in prospettiva. Nell’incontro più recente al ministero dello Sviluppo economico, infatti, si è parlato di trattative avviate tra la Fresenius e altri gruppi per la cessione della Dialifluids. E così i delegati Uiltec «chiedono che si vigili su chi propone di rilevare il sito di Canosa Sannita affinché non si tratti di una mera manovra tesa a sfruttare gli incentivi regionali e speculare sul futuro dei lavoratori».
Detto ciò, la Uiltec ha lanciato un ultimatum. Entro settembre dovranno essere date risposte chiarificatrici sulla situazione. In caso contrario si tornerà di nuovo a manifestare.
Alfredo Sitti
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