Vertice sulle strutture pediatriche carenti

2 Febbraio 2023

La Provincia convoca i 104 sindaci sui problemi dei bambini affetti dalle malattie neurologiche

CHIETI. Riflettori puntati sulle malattie neurologiche dei bambini in provincia di Chieti. A raccogliere il grido d’allarme delle associazioni che si occupano di sanità, e in particolare di problemi pediatrici, è il presidente della Provincia Francesco Menna che, su input delle associazioni, ha deciso di chiamare a raccolta tutti i 104 sindaci della provincia per parlare delle criticità della sanità pediatrica e, in particolare, delle strutture che si occupano di malattie neurologiche, insufficienti a venire incontro alle esigenze dei piccoli pazienti. Dall’amministrazione provinciale è partita ieri una lettera indirizzata ai 104 con all’oggetto “Criticità sanitarie in merito alle problematiche della neuropsichiatria infantile”. Nella lettera Menna invita a prendere parte, anche solo in videoconferenza, all’incontro fissato per martedì prossimo alle 10. «Ho raccolto subito le richieste che mi sono arrivate dalle associazioni», dice Menna, «e mi sono messo a disposizione. Mi è stato riferito di problematiche urgenti e indifferibili su servizi e prestazioni sanitarie in materia di neuropsichiatria infantile nell’ambito dell’Asl Lanciano Vasto Chieti, che cercheremo di affrontare tutti insieme con la forza istituzionale della Provincia e dei suoi sindaci». All’incontro, oltre a Menna, hanno già confermato la presenza il sindaco di Chieti Diego Ferrara, medico e presidente del Comitato ristretto dei sindaci Asl, la presidente dell’associazione Asperger Abruzzo Maria Helene Benedetti, il presidente dell'associazione Theate Magnum Federico Gallucci, la presidente dell’associazione Angsa Abruzzo Alessandra Portinari, il coordinatore del Comitato civico salute pubblica di Chieti Walter Palumbo e la presidente dell’associazione Inclusiamo Anna Gloria Di Leo. Gallucci, che già in passato si è occupato di battaglie sulla sanità condotte anche insieme a comitato di Palumbo, ha riferito di essersi interessato al problema avendo incontrato «diverse mamme che mi hanno riferito di una grave carenza di strutture sul territorio».
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