Verì: «Non serve la seconda ambulanza h24»

Ospedale Renzetti, l’assessore regionale: decisione presa da un tavolo tecnico analizzando i dati
LANCIANO. «Il Crea (Comitato regionale emergenza), che è un tavolo tecnico, ha stabilito la conformità agli standard operativi e di sicurezza dell’attuale organizzazione delle ambulanze 118 a Lanciano: una h24 e una h12. La seconda ambulanza attiva 24 ore al giorno quindi non è necessaria»: è l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, a mettere un punto sulla questione relativa all’estensione h24 dell’operatività della seconda ambulanza del Renzetti, oggi attiva per 12 ore al giorno. Un punto che arriva dopo 4 anni e dopo che, nel novembre 2019 l’attuale giunta regionale, approvò la delibera che istituiva il secondo mezzo h24 come chiesto anche dal territorio. Una delibera disattesa però, visto che il secondo mezzo con autista e infermiere, attivato nel luglio 2018 per 12 ore al giorno, è ancora in servizio dalle 8 alle 20, e che non sarà attuata visto che si resta h12.
La precisazione della Verì arriva nella seduta della commissione di Vigilanza dove la questione è stata sollevata per l’ennesima volta dal consigliere Francesco Taglieri (M5S). «Ormai è chiaro a tutti come il consigliere Taglieri sulla questione della seconda ambulanza del 118 a Lanciano faccia finta di non sapere quale sia la realtà delle cose e di quali siano le norme che regolano la materia, proseguendo da anni in un’opera di mistificazione per strappare qualche consenso in più», commenta Verì, «premesso che la Asl oggi dispone di un numero di postazioni 118 ben superiore a quelle previste dalla normativa nazionale, la vicenda della seconda ambulanza h24 a Lanciano è stata affrontata più e più volte in sede di Comitato regionale emergenza, tavolo tecnico di cui non fa parte la politica e a cui siedono i rappresentanti dei pronto soccorso e dei servizi 118 di tutte le Asl. In quella sede, che è la sola deputata a decidere l’organizzazione dei servizi, sono stati analizzati la complessità e i numeri degli interventi gestiti dalla postazione frentana, tutti in apprezzabile diminuzione: quindi l’attuale organizzazione è corretta».
L’assessore ha poi sottolineato come non sia corretto parlare di una singola postazione territoriale visto che la gestione del 118 è garantita in una logica di rete e che è proprio la interoperatività tra le postazioni, che è cambiata rispetto al 2018, a non rendere più necessaria l’estensione del servizio del secondo mezzo. «Parte degli interventi che prima venivano gestiti da Lanciano, oggi sono effettuati dalle altre postazioni istituite in zona, nelle quali operano anche automediche per le chiamate di minore complessità», sottolinea Verì, «e, fondamentale differenza rispetto al 2018, oggi c’è la piena operatività della centrale unica 118 Chieti-Pescara, che ha ottimizzato i tempi di intervento e l’interoperatività tra le varie postazioni».
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