Vetri spaccati all’auto Porta sfondata a casa «Aiutatemi, ho paura»

La vittima è una giovane madre che vive a Cupello Indagano i carabinieri, acquisito filmato di una telecamere
CUPELLO. Un colpo così forte da sembrare un esplosione, e del resto gli effetti sono stati gli stessi. La sua auto, infatti, è stata distrutta. Brusco risveglio per J.A. giovane madre di origine straniera ma da molti anni residente a Cupello. «Alle 2 di questa notte(ieri, per chi legge, ndc) sotto casa mia si è sentito un colpo fortissimo, al quale ne sono seguiti altri. Qualcuno si è divertito a rompere tutti i vetri della mia auto parcheggiata in via Sabauda», racconta la donna a Il Centro. «Sono intervenuti subito i carabinieri di Vasto», coordinati dal maggiore Giancarlo Vitiello. «Ci hanno rassicurato e hanno avviato le indagini». A distanza di ore la donna è ancora molto turbata. L’auto distrutta è solo l’ultimo danno subito negli ultimi mesi. Da qualche tempo J.A., separata e madre di 4 figli, due dei quali minorenni, è nel mirino di qualcuno che sta cercando di spaventarla. Lei non sa perché. Di paura ne ha tanta, ma non si arrende. «Ho tanta fiducia nei carabinieri», dice . «Io e i miei quattro figli abbiamo trascorso la notte di mercoledi svegli. I bambini erano tanto spaventati. Pensavamo potesse accadere anche qualcos’altro. L’arrivo dell’alba è stato un sollievo», racconta J.A. Solo qualche giorno prima la donna aveva subito un altro atto vandalico. Entrambe le porte d’accesso alla sua casa nel centro del paese sono state rotte. Una strategia per terrorizzare o punire la donna, o forse un dispetto? Le ipotesi sono tante, e le indagini non tralasciano alcuna pista. Di sicuro si tratta di azioni mirate finite al centro di una indagine. Lo stalker agisce con spavalderia senza temere le possibili conseguenze. Non ha avuto problemi neppure a fare tanto baccano in piena notte. Qualcuno, svegliato dai colpi, si è alzato e ha guardato fuori dalla finestra, ma, complice il buio, oltre alla vettura distrutta nessuno ha visto niente. L’autore del raid si è dileguato. Ma J.A. questa volta ha un asso nella manica, la videosorveglianza. L’immagine dello stalker potrebbe essere stata catturata dalla telecamera che J.A. ha fatto installare all’esterno del suo appartamento. «Ho consegnato tutto ai carabinieri e spero con tutto il cuore che le immagini siano nitide», dice la giovane mamma. «Non è giusto che i miei figli vengano spaventati in questo modo». I carabinieri stanno facendo il possibile per darle una mano. Intanto c’è il Comune che la segue e presto potrà aiutarla ancora meglio con gli avvocati del centro antiviolenza che entro fine marzo sarà aperto in paese. «Lei è una brava mamma. Quello che le accade ci dispiace davvero tanto», ha detto l’assessore ai Servizi Sociali, Graziana Di Florio.

