«Vi uccido», e accoltella padre e fratello La madre colpita da malore: arrestato

Domenico Alfano, 37 anni, bloccato dai carabinieri: è accusato di lesioni aggravate, minacce e maltrattamenti in famiglia Le aggressioni dopo una lite in casa: la donna trasportata con l’elicottero all’ospedale di Chieti. Lui è rinchiuso in carcere
CASTEL FRENTANO. «Vi uccido tutti». Domenico Alfano, 37 anni, impugna un coltello da cucina e minaccia la sua famiglia. Il padre tenta di bloccarlo e viene ferito con la lama alla mano sinistra. È il fratello a disarmarlo, anche lui riporta un taglio a una mano. Ma la domenica di paura e violenza in un appartamento al civico 4 di via Olimpia, a Castel Frentano, non finisce qui, perché la madre dell’accoltellatore – sotto choc – accusa un malore e viene trasportata con l’elicottero in ospedale. La giornata di Domenico, originario di Castellammare di Stabia (Napoli), termina in carcere: i carabinieri lo arrestano con le accuse di lesioni personali aggravate, minacce gravi e maltrattamenti in famiglia.
LA RICOSTRUZIONE
Il terrore piomba al secondo piano di una palazzina vicino al campo sportivo prima delle quattro del pomeriggio. Domenico, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari e attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, è una furia. Si scaglia contro i parenti, in particolare la madre. Sembra che la donna sia “colpevole” di aver gettato una confezione con all’interno dello stupefacente. Saranno le indagini a chiarire le ragioni che hanno scatenato la lite. Quel che è certo è che il trentasettenne è incontenibile. Il padre Luigi, 63 anni, prova a fermarlo, ma riporta un taglio profondo. Determinante è l’intervento del fratello Marco, 25 anni, che riesce a strappargli dalle mani il coltello.
LA RICHIESTA D’AIUTO
A questo punto Luigi non perde tempo: afferra il telefono e chiede aiuto al 112. Sul posto, nel giro di pochi minuti, si precipitano i carabinieri della stazione di Castel Frentano e quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano, oltre agli operatori del 118. L’accoltellatore è davanti alla porta di casa, ha le mani insanguinate e continua a minacciare tutti. I militari lo bloccano.
I SOCCORSI
Margherita, 57 anni, la madre di Domenico, sfiancata da mesi di maltrattamenti e aggressioni, non regge alla paura e accusa un malore. Si sospetta l’infarto e, in un terreno vicino, atterra l’eliambulanza. La donna viene trasportata in codice rosso al policlinico Santissima Annunziata di Chieti, nell’Unità di terapia intensiva cardiologica, mentre il marito finisce al pronto soccorso del Renzetti di Lanciano, dove i medici lo dimettono con dieci giorni di prognosi. Marco, che durante la colluttazione è stato morso e ha riportato anche una ferita provocata dalla lama, preferisce invece non andare in ospedale.
L’ARRESTO
Portato in un primo momento in caserma, l’arrestato viene rinchiuso in serata nella casa circondariale di Villa Stanazzo. Nei prossimi giorni spiegherà davanti a un giudice perché voleva uccidere tutta la famiglia.
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