Via ai controlli sulle case senza abitabilità

Guardiagrele. Scatta il piano di aggiornamento catastale. Primavera: «Bisogna mettersi in regola»
GUARDIAGRELE. L’amministrazione comunale, a seguito di una ricognizione di dati catastali, ha rilevato incongruenze nel classamento di alcune unità immobiliari presenti sul territorio comunale, in particolare molteplici abitazioni accatastate in “A5” e “A6”, categorie non più coerenti con gli attuali requisiti di abitabilità, a meno di situazioni di abbandono e di diverso uso non abitativo.
«I Comuni, come disposto dalla legge 311/2004 (la cosiddetta legge finanziaria 2005, ndc)», spiega l’assessore comunale alle finanze, Marilena Primavera, «constatata la presenza di immobili non dichiarati in catasto, ovvero la sussistenza di situazioni di fatto non più coerenti con quelle riportate, sono obbligati a richiedere ai titolari dei diritti reali sulle unità immobiliari interessate, la presentazione all’Agenzia delle entrate del territorio, di idonei aggiornamenti catastali, ai fini della riclassificazione delle categorie censite e dell'attribuzione della nuova rendita catastale. Tali adempimenti», aggiunge Primavera, «assolvono alla funzione di assicurare un’equità dell’imposizione fiscale, principio sul quale l’amministrazione comunale punta, per garantire una giusta e corretta contribuzione da parte dei cittadini».
L’amministrazione comunale, avvisa pertanto, quanti interessati che, per gli immobili, classificati nelle categorie A5 e A6, oggetto nel tempo di interventi di trasformazione e/o di ristrutturazione che ne abbiano modificati i caratteri originari, risulta necessario procedere all'aggiornamento del classamento delle nuove categorie catastali, al pari di altre unità immobiliari similari presenti nella zona. «Nel contempo il Comune», continua Primavera, «procederà, tramite sopralluogo, a una prima verifica delle condizioni di oggettiva evidenza degli immobili iscritti in catasto nelle categorie A5 e A6, al fine di individuare per quali di essi, avviare il procedimento ai sensi del comma 336, art.1, della legge 311 / 2004. Tale procedimento», precisa Primavera, «consiste nella notifica di un preavviso di verifica e, se l’immobile, risulta non avere più caratteristiche di A5 e A6, nella successiva notifica di un avviso con il quale verrà richiesto di ottemperare con urgenza e, comunque entro 90 giorni, a quanto prescritto dalla legge».
L’amministrazione comunale, ricorda infine che, in caso di inadempienza, subentrerà nelle operazioni l’Agenzia delle entrate del territorio che procederà alla corretta riclassificazione, ponendo gli oneri a carico dell’interessato con l’inasprimento delle relative sanzioni.
Giovanni Iannamico
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