Via ai primi comizi con Cocciola Di Nardo: tuteliamo i balneatori

Il candidato sindaco va nelle contrade: già svolti incontri a lido Riccio, San Leonardo e Santa Lucia L’esponente del centrodestra sulle concessioni marittime: «Vicini ai nostri storici imprenditori»
ORTONA . È tempo di comizi sul territorio ortonese in vista della tornata elettorale del 12 giugno. È Ilario Cocciola tra i primi a programmare gli incontri nelle varie zone della città. Dopo aver pensato ad un appuntamento al Lido Saraceni, dove ha presentato la sua squadra ed esposto gli obiettivi che si prefigge di concretizzare in caso di elezione, sono iniziati i confronti nelle varie zone comunali. Così martedì è stata la volta delle contrade lido Riccio e Villa San Leonardo, ieri sera ha toccato contrada Santa Lucia.
Nella coalizione del sindaco Leo Castiglione, invece, l’attuale assessore al commercio e lavori pubblici Cristiana Canosa si candida con la lista “La città ideale”. Parla di bugie che la città dovrà subire in questo mese dagli avversari politici: «Su di noi, su ciò che sarà, sui conti, sul passato, sui programmi elettorali». Ma aggiunge: «Ci sono i fatti, che sono evidenti. Sono le scuole, i parchi, le strade, le fogne, la pubblica illuminazione, i marciapiedi e le manutenzioni straordinarie di ogni genere. Noi proseguiamo con i fatti».
Nel centrodestra torna a parlare il candidato sindaco Angelo Di Nardo. Lo fa intervenendo sul nodo concessioni balneari e la direttiva Bolkestein. «È ormai noto che sui balneatori incombe la pesante minaccia rappresentata dal recepimento della direttiva Bolkestein», commenta, «che imponendo la riassegnazione di tutte le concessioni, tramite gare pubbliche, entro la fine del 2023, mette a repentaglio migliaia di attività, affermatesi nel tempo attraverso l’impegno, i sacrifici e la dedizione degli imprenditori del settore». L’esponente del centrodestra considera «devastante e drammatico per i balneatori di Ortona e per l’intero sistema dell’accoglienza turistica cittadina, lo scenario derivante dall’eventuale applicazione di questa direttiva, che metterebbe sul lastrico famiglie ed imprenditori locali, e che rischierebbe di affidare le nostre spiagge ad aziende senza scrupoli, prive di qualsiasi rapporto con il territorio». Di Nardo, comunque, si dice convinto che ci siano ancora i margini «per bloccare questa sciagura» e assicura che, «non appena il centrodestra inizierà ad amministrare Ortona, i balneatori potranno contare su un sostegno granitico alle loro ragioni». L’aiuto «non si limiterà alla battaglia contro la Bolkestein, ma sarà esteso alla valorizzazione del territorio, al miglioramento delle infrastrutture e alla promozione di un modello di sviluppo vincente, in grado di contemperare imprenditorialità, innovazione e tutela dell’ambiente».
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