Via ai servizi sanitari nell’ex Eca Al Comune soldi e un fabbricato

Perfezionata la permuta con la Asl per la realizzazione della Casa di comunità in via Spaventa Di Campli: «A noi il vecchio ufficio veterinario di via dei Frentani e 300mila euro da investire lì»
LANCIANO. La palazzina comunale dell’ex Eca (Ente comunale di assistenza) è ufficialmente di proprietà della Asl, mentre l’azienda sanitaria cede al Comune l’ex ufficio veterinario in via Dei Frentani e versa circa 300mila euro. Ora, con gli atti firmati martedì pomeriggio davanti al notaio, si possono avviare i progetti che i due enti hanno sui due immobili: la Asl realizza la Casa di comunità in via Spaventa, mentre il Comune utilizza i soldi per interventi sul patrimonio e i locali per creare uffici.
LA FIRMADopo oltre un anno e mezzo dalla presentazione del progetto della Casa di comunità della Asl che interessava l'ex Eca, 7 mesi di lavoro, rinvii, discussioni anche in consiglio comunale, martedì di fronte al notaio Giuseppe Sorrentini si sono ritrovati il direttore generale della Asl Thomas Schael e la dirigente comunale Luigina Mischiatti per firmare gli atti della cessione degli immobili; l’ex Eca, utilizzato fino al 2009 come succursale delle magistrali alla Asl, mentre l’ex ufficio sanitario di via Dei Frentani e quasi 300mila euro sono andati al Comune. «È un accordo che porta dei vantaggi al Comune e ai cittadini», commenta l’assessore al patrimonio, Graziella Di Campli, «perché si migliora l’offerta socio-sanitaria con la Casa di comunità, perché cediamo un palazzo che si cerca di vendere da anni e che il Comune non potrebbe utilizzare, perché otteniamo soldi da reinvestire sul patrimonio cittadino oltre che un locale nel cuore del centro storico».
IL COMUNE«La nostra è stata una scelta ponderata», riprende Di Campli, «e la firma arriva a compimento di un grande lavoro del mio ufficio. Arricchiamo il patrimonio del Comune cedendo un bene che non avremmo utilizzato e acquisendone un altro nel centro storico vicino la torre di San Giovanni che possiamo usare per uffici culturali o del Comune che è vicino. Certo, dobbiamo ristrutturarlo e lo faremo quando però acquisiremo anche la parte adiacente dell'ex Monopoli di Stato (centro del sale)». È questa la novità su cui l'assessore sta già lavorando: l’acquisizione delle stanze al pianoterra degli uffici sanitari in via Dei Frentani che sono del demanio. «I bandi fatti dal demanio per vendere quei locali sono andati deserti», spiega l'assessore, «e quindi l’ho contattato per capire se era percorribile la strada del federalismo demaniale culturale per riuscire a prendere queste parti gratuitamente. Dobbiamo studiare le varie disposizioni ma potremmo ottenere degli spazi più ampi su cui lavorare e contribuire a riqualificare la bellissima piazza di San Giovanni». E i 300mila euro? «I soldi sono destinati al patrimonio», risponde l’assessore, «e potrebbero essere utilizzati per il progetto della strada Zes, nella zona artigianale di via per Treglio». Un progetto da 600mila euro per una strada da fare assieme a tutti i sottoservizi - gli allacci elettrici, idrici, fognature - in questa particolare area del Comune per far nascere nuovi insediamento produttivi.
LA ASLSorride anche la Asl che con l’ex Eca può chiudere il cerchio sul progetto della Casa di comunità in via Spaventa i cui lavori inizieranno a dicembre, una volta ultimati i trasferimenti degli uffici che ancora sono all’interno. «È una realizzazione importante per Lanciano», commenta il manager Schael, «che ha l’opportunità di costruire una reale alternativa all’ospedale attraverso una vera assistenza primaria e con la medicina d’iniziativa possibile solo con un presidio distrettuale adeguato. Sempre in via Spaventa ci sarà la sede anche di una Centrale operativa territoriale».
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