Via ai tamponi per medici e infermieri

Il laboratorio di genetica molecolare pronto a partire: 250 test al giorno su persone a rischio. Stuppia: svolta nei controlli
CHIETI. Via libera ai tamponi per il coronavirus anche a Chieti. L’università d’Annunzio avvia i test per scoprire gli infetti tra i casi sospetti ed evitare così la diffusione dei contagi con l’isolamento immediato. In prima linea c’è il laboratorio di genetica molecolare del Cast (Centro studi e tecnologie avanzate) dell’ateneo. Si parte con 250 test al giorno, ma con la previsione di raddoppiarne il numero e arrivare anche a 600. I primi tamponi sono per il personale della Asl Lanciano Vasto Chieti, cioè medici e infermieri a rischio contagio. È una svolta rispetto agli esami fatti finora al centro di riferimento della Asl di Pescara e all’Istituto zooprofilattico di Teramo che fanno diagnosi di Covid-19 su persone che presentano già sintomi.
«Inizialmente, facciamo test molecolari per uno screening sugli operatori sanitari», annuncia Liborio Stuppia, direttore del Cast, «e con i reagenti che abbiamo in dotazione possiamo effettuare i primi 4mila test per due settimane. Ma siamo già pronti a rifornirci di altri reattivi per fare fronte a una richiesta che, sono sicuro, aumenterà in tempo breve».
Gli esami sono eseguiti da un team, guidato da Stuppia, che si avvale anche della collaborazione di Giovanni Di Bonaventura, docente associato di Microbiologia clinica dell’ateneo. Alta tecnologia nel laboratorio, dotato di attrezzature all’avanguardia per la lavorazione dei tamponi in tre fasi: «La prima», spiega Stuppia, «in cui si procederà all’inattivazione virale all’interno di una cabina di sicurezza biologica, seguita dall’estrazione dall’acido nucleico per terminare con la fase di amplificazione del numero di copie dei geni che si stanno cercando. La positività viene identificata con la presenza sul campione estratto di due o tre geni del coronavirus».
A Chieti si comincia a lavorare anche sugli asintomatici segnando un cambio di passo nell’approccio alla verifica dei possibili contagi generati dal contatto con persone positive. È questo il progetto proposto dal rettore Sergio Caputi al presidente della Regione Marco Marsilio e ora approvato. I test sul personale saranno ripetuti a cadenza periodica in caso di esito negativo: «Permetteranno diagnosi precoci e tempestive», dice Stuppia, «fondamentali per una duplice finalità: contenere il contagio e assicurare l’assistenza ai pazienti solo attraverso operatori sicuramente sani».
«Finalmente riusciamo a proteggere al meglio anche i nostri lavoratori», sottolinea il direttore generale Asl Thomas Schael, «solo grazie al coinvolgimento del laboratorio di Chieti. Lo abbiamo voluto fortemente perché è dotato di competenze qualificate ed esprime una capacità produttiva tale da poter rispondere a una richiesta massiccia come quella degli esami agli asintomatici. La sinergia con l’università è fondamentale al punto che ho chiesto di sviluppare, in uno step successivo, anche la ricerca sul fronte immunologico, per verificare se le persone contagiate risultano poi immuni al Covid-19. Ringrazio il laboratorio di Pescara, diretto da Paolo Fazii, per l’incessante e prezioso lavoro che svolge con professionalità per tutti noi».

