Via Feltrino, il mistero degli alberi che si seccano

30 Novembre 2016

Il geometra Sansone solleva il caso mettendolo il relazione con i cavi della luce Gli esperti lo rassicurano. Per l’ambientalista Di Francesco è solo incuria

CHIETI. Gli alberi che si trovano lungo via Feltrino a Chieti Scalo, i cui rami si intrecciano con cavi scoperti della linea elettrica, si stanno seccando. Il fatto ha destato non poche preoccupazioni nei residenti che si affacciano sulla via e alcune settimane fa è scoppiato un vero e proprio mistero sulle cause dello stato sempre più decadente delle piante.

La prima domanda che si è posto un abitante della zona, il geometra Matteo Sansone, è stata: la condizione morente delle piantumazioni dipenderà forse dai campi elettrici generati dai cavi che viaggiano sopra i rami rinsecchiti?

SCOPPIA IL CASO. La segnalazione di Sansone al Centro metteva in evidenza lo stato della zona: «Via Feltrino è zona residenziale ad alta densità abitativa. Che presenta un serio e grave problema ambientale: esiste una linea elettrica con cavi nudi di media tensione che potrebbe generare un campo elettromagnetico con effetti negativi sull’ambiente e sulla saluta delle persone. L’effetto negativo sembra essere segnalato dallo stato della piantumazione pubblica, privata e dallo stato di una quercia secolare». E proseguiva: «Le piante sembrano come flagellate da un vento venefico, appaiono bruciate al tronco alla chioma sul lato esposto verso l’elettrodotto».

IL PARERE DEGLI ESPERTI. Ma Sansone, in un secondo momento, si informa di persona sulle possibili cause dell’evento, facendo intervenire ingegneri e tecnici per avere risposte su un’ipotesi legittima, ma tutta da verificare: «Dal parere che ho ricevuto da ingegneri di mia conoscenza non c’è nessuna correlazione tra i cavi e lo stato di penuria degli alberi» svela oggi il geometra di via Feltrino. Un parere, però, lo abbiamo chiesto anche a Nicoletta Di Francesco, del Wwf Chieti-Pescara. Anche lei tranquillizza così: «Sul viale ci sono tigli, che d’inverno perdono le foglie e solo apparentemente sembrano morenti. La parte che appare “bruciata” rappresenta un ramo che pende e che si è seccato. Non credo ci sia correlazione tra i cavi a vista della linea elettrica e lo stato delle piante, visto anche il periodo autunnale dove è fisiologico che questi alberi mutino il fogliame».

E continua: «Ci sono acacie e ailanti, alberi non nostrani e importati, che crescono in modo spontaneo. Quel che occorrerebbe è, piuttosto, una manutenzione più assidua per evitare l’incuria. Su questo, resto disponibile per trovare soluzioni insieme al Comune e ai cittadini». (e.r.)