Via Fiume, controlli dell’Arta sulle onde prodotte
LANCIANO. E’ spuntata dal nulla, su un palazzo di via Fiume, accanto la scuola elementare Principe di Piemonte, vicino al tribunale e all’ospedale Renzetti, quindi in un luogo “altamente sensibile”,...
LANCIANO. E’ spuntata dal nulla, su un palazzo di via Fiume, accanto la scuola elementare Principe di Piemonte, vicino al tribunale e all’ospedale Renzetti, quindi in un luogo “altamente sensibile”, un’antenna che il Comune sta valutando se sia della telefonia mobile o meno.
«I tecnici del Comune ieri hanno effettuato il sopralluogo», spiega l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «e l’amministrazione ha anche incaricato l’Arta di effettuare le misurazioni di rito della frequenza delle onde prodotte. Pare comunque che sia un’antenna per la trasmissione di dati internet, abbia quindi una frequenza bassissima e non necessita, per l’installazione, di autorizzazioni urbanistiche». Sarà, certo è che un’antenna in un luogo sensibile fa storcere il muso a residenti, genitori degli alunni della scuola e utenti del Renzetti e fa tornare in auge il problema della mancanza di un piano antenne in città. L’ultimo risale al 2006. Poi un regolamento del 2009 dell’ex giunta Paolini non delineò le zone sensibili, lasciando così aperta la porta alla proliferazione selvaggia di questi tralicci e a richieste anche in zone sensibili, come la scuola di Olmo di Riccio, l’ippodromo.
Il consiglio comunale il mese scorso ha dato incarico a un pool di esperti in piani per la telefonia mobile, di studiare il territorio di Lanciano e preparare una bozza di piano. In modo da poter delimitare le zone sensibili e quelle adatte ad accogliere anche nuovi tralicci. (t.d.r.)
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