«Via Garibaldi, dalla giunta solo promesse»

Il consigliere Galati (Pd): «L’esecutivo Paolini si è rimangiato l’impegno sul rifacimento della strada»
LANCIANO. «La giunta Paolini si rimangia l’impegno di mettere da subito al centro delle priorità il rifacimento di via Garibaldi. Ma il risanamento del sottosuolo, soprattutto in relazione al fenomeno del dissesto idrogeologico dell’area storica, non può essere rimandato a futuri bandi dall’esito incerto». È Lorenzo Galati, consigliere comunale Pd ad intervenire sul problema di via Garibaldi e della Sacca sollevato da alcuni residenti sul Centro che, chiedendo al Comune lavori per ultimare i vichi di via Cavour e via Garibaldi e sistemare la strada verso la chiesa di San Nicola, sono stati rassicurati dall'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba: «I lavori ci saranno», ha detto l’assessore, «ora sono stati fatti dei ripristini (visibili con toppe di cemento lungo la via, ndc) ma si sta pensando di usare i 250mila euro in bilancio per sistemare i vicoli rimasti senza manutenzioni da 10 anni e via Valera, mentre via Garibaldi assieme al mercato coperto e a tutta l’area di Civitanova /Sacca, sarà inserito in un bando di rigenerazione urbana in fase di pubblicazione».
«In attesa di leggere il nuovo piano per le opere pubbliche la giunta Paolini per bocca dell’assessore Bomba quindi si rimangia il rifacimento di via Garibaldi, così come era stato detto in sede di bilancio 2022 e ribadito a ottobre, dove si diceva che si sarebbe partiti con i lavori dalla zona di San Nicola, la più delicata», ricorda Galati. «La giunta Pupillo ha investito oltre 1,2 milioni di euro per l’ascensore delle Ripe, infrastruttura fondamentale per i quartieri Civitanova/Sacca, cifra mai investita in precedenza. Questo impegno finanziario e infrastrutturale, e soprattutto il problema del rischio idrogeologico dell’area, andrebbero accompagnati da uno sforzo straordinario dell’amministrazione attuale che non può essere rimandato e legato a bandi futuri».
E sempre nel centro storico Galati ricorda il silenzio di Paolini sul recupero dell’ex De Giorgio e di Palazzo Lotti nonostante il finanziamento di oltre 3,2 milioni ottenuto dalla ex giunta (soldi ancora nelle casse del Comune). «La giunta Paolini stravolge le priorità sbandierate in campagna elettorale e gli impegni presi in consiglio come quelli sul centro storico, dove non si trovano fondi nemmeno per il completamento degli interventi su Lancianovecchia», chiude Galati.
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